PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS – LA “ROCK FAMILY” CONQUISTA IL DAGDA LIVE CLUB 17-03-2018

Written by on March 21, 2018

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LIVE REPORT PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS + ATHROX

17-03-2018 – Dagda Live club – Retorbido (PV)

Chi nasce rocker fa della musica una ragione di vita, ne è un chiaro esempio Mr. Phil Campbell ex chitarrista dei leggendari Motörhead con i quali ha militato per ben tre decadi, infatti dopo la morte del caro compagno Lemmy ha fatto del rock un vero e proprio affare di famiglia, formando una band con i suoi figli Todd, Tyla, Dane e ingaggiando come vocalist Neil Starr. Suonando in giro per il mondo come ha sempre fatto, mantenendo vivo il ricordo del mitico Lemmy continuando a sfornare del sano rock’n’roll, e, questa sera potremo ascoltare dei pezzi tratti dal primo disco dei “PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS” intitolato “The Age of Absurdity” fresco d’uscita.

ATHROX
Come gruppo spalla abbiamo gli ATHROX, band toscana fondata nel 2014 dal chitarrista Sandro Seravalle e del batterista Alessandro Brandi, con all’attivo il debut album “Are You Alive” uscito nel 2016. Preceduti dall’intro “Losing Your Gods” partono decisi con “Frozen Here”, richiamando subito l’attenzione grazie all’energia del loro dirompente sound, il pubblico ancora poco numeroso si avvicina dimostrando interesse. Le chitarre di Sandro e Francesco sono ben affilate e sprigionano innumerevoli riff e assoli di forte impatto, buono il lavoro di Andrea al basso che rende tutto più corposo, e, senz’altro degna di nota la potenza di Alessandro scaraventata su piatti e pelli. Complessivamente è un heavy metal classico ma grazie all’apporto d’influenze power, epic, melodiche e delle accelerate thrash ben amalgamate, sono riusciti a rendere personale il loro sound con pezzi grintosi e coinvolgenti. Senza dubbio il frontman Giancarlo ha un notevole peso, la sua voce prominente, graffiante al punto giusto e capace di forti acuti da a ogni pezzo una marcia in più, anche dal punto di vista scenico è molto carismatico in grado di tenere testa ai presenti con disinvoltura. Dato che il tempo a disposizione non è molto e una canzone è stata tagliata, eseguono in anteprima dei pezzi inediti che andranno a fare parte del secondo disco a cui stanno lavorando, in generale il feedback è molto positivo, il pubblico entusiasta li ripaga con applausi sino alla conclusiva “Fallen Apart”. Una prestazione davvero convincente, i cinque toscani hanno saputo riscaldare a puntino il pubblico visibilmente aumentato, preparandolo per il piatto forte che non tarderà ad arrivare, rimaniamo inattesa del secondo album che da quanto ascoltato stasera hanno tutte le carte in regola per creare un prodotto di qualità.

LINE-UP:
Giancarlo Picchianti – Vocals
Sandro Seravalle – Guitars
Francesco Capitoni – Guitars
Andrea Capitani – Bass
Alessandro Brandi – Drums

SETLIST:
1 – Losing Your Gods
2 – Frozen Here
3 – Warstorm
4 – Ashes Of Warsaw (Inedito)
5 – Empty Soul (Inedito)
6 – End Of Days
7 – Decide Or Die (Inedito)
8 – Fallen Apart (Inedito)

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foto: Raffaele Godi

PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS
Cari e affamati rockers siamo giunti al culmine della serata, il locale si è riempito e sono tutti in febbricitante attesa di assistere ad una vera e propria lezione di rock’n’roll impartita da Mr Phil Campbell e famiglia. Finalmente le luci si spengono, il locale riecheggia di urla nel vedere i bastard sons prendere posizione, urla che divengono un boato quando entra in scena l’inossidabile Phil “Wizzö” Campbell armato di chitarra pronto a colpire. Senza troppi convenevoli attaccano con “Big Mouth” dando ai fans una scossa immediata, dall’omonimo primo EP eseguiranno poi “Take Aim” per poi dare spazio ai pezzi nuovi come “Freakshow”, “Welcome To Hell” e altre perle di rock genuino molto apprezzate. I fratelli Campbell sono in perfetta forma, i riff pungenti di chitarra da parte di Todd non mancano mai di mordente, Tyla scaturisce solidissime linee di basso, mentre Dane pesta su piatti e pelli con potenza e decisione. Neil Starr ricopre bene il ruolo di frontman con dinamicità e carisma, trasmettendo entusiasmo e incitando i presenti che rispondono con fervore all’appello, in particolare quando divide la platea in due schieramenti, la sua prestazione vocale è buona il timbro sporco non gli manca ma deve ancora maturare per essere ancora più grezza, magari una lubrificata alle corde vocali con del Jack Daniel’s come il caro Lemmy può essere d’aiuto. Cosa dire del padre Phil? Un uomo di poche parole e milioni di riff, tutti pendono dalle sue sei corde mentre sprigiona un rock sanguigno senza compromessi con mirabolanti assoli stagliandosi sulla pedana centrale, lui è fatto così ogni tanto un saluto e un grazie e poi riprende la corsa come un treno, senza mai mettere in ombra il resto della band infatti tra essi regna una perfetta sinergia, suonano con grinta e sudore e i loro strumenti trasudano sangue e passione, linfa vitale della nostra amata musica. Ovviamente non possono mancare gli evergreen dei Motörhead come “Rock Out”, “Born To Raise Hell”, “R.A.M.O.N.E.S.” che mandano tutti in estasi cantando a squarciagola, “Silver Machine” ennesimo tributo a Lemmy di quando suonava con gli Hawkwind, fino a quando Tyla si piazza sulla pedana irrompendo con le terremotanti note di “Ace Of Spades” scatenando il delirio totale, dopodiché con “High Rule” terminano la prima parte dello show, lasciando il palco accompagnati dagli applausi dei fans che non ancora sazi di rock li acclamano a gran voce. Niente paura, dopo pochi minuti tornano alla ribalta con altri pezzi targati Motörhead e un omaggio a David Bowie con “Heroes”, concludendo lanciando l’ultima bomba a mano “Going To Brasil”.

È stata una serata entusiasmante all’ennesima potenza, il trionfo incontrastato del rock nella sua essenza che ha fatto scorrere l’adrenalina nelle nostre vene, sinceri complimenti agli Athrox per aver scaldato i motori con una prestazione di grande calibro, un immensa ovazione al mitico Phil Campbell e figli per mantenere alto il nome del rock’n’roll, che batte sempre nei nostri cuori come un amplificatore tenuto al massimo volume dalla sacra mano di Lemmy. Ringraziamo la Eagle Booking, la House Of Ashes Prod. e lo staff del Dagda Live Club per aver organizzato un evento di altissimo livello come tutti quelli che avremo in futuro. Alla prossima!!!

LINE-UP:
Phil Campbell – Guitar
Todd Campbell – Guitar
Tyla Campbell – Bass
Dane Campbell – Drums
Neil Starr – Vocals

SETLIST:
1 – Big Mouth
2 – Freak Show
3 – Deaf Forever (Motörhead cover)
4 – Rock Out (Motörhead cover)
5 – Cradle To The Grave (Motörhead cover)
6 – Welcome To Hell
7 – Take Aim
8 – Born To Raise Hell (Motörhead cover)
9 – Get On Your Knees
10 – R.A.M.O.N.E.S. (Motörhead cover)
11 – Ringleader
12 – Dark Days
13 – Silver Machine (Hawkwind cover)
14 – Ace Of Spades (Motörhead cover)
15 – High Rule

Encore:
16 – Just’Cos You Got The Power (Motörhead cover)
17 – Rock’n’Roll (Motörhead cover)
18 – Heroes (David Bowie cover)
19 – Going To Brazil (Motörhead cover)

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foto: Raffaele Godi


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