VENOM INC. – IL VELENO DELL’HEAVY METAL 22-03-2018

Written by on March 26, 2018

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LIVE REPORT – VENOM INC. + SUFFOCATION + NERVOSA

22-03-2018 – Circolo Colony – Brescia

Gli anni passano, ma nella scena metal il “veleno” continua a scorrere come un fiume in piena, grazie a tre musicisti che ancora oggi sono le colonne portanti dell’heavy metal, nonché precursori del death-thrash-black metal, stiamo parlando degli inossidabili Demolition Man, Mantas e Abaddon formazione storica dei Venom dell’album “Prime Evil” del 1989. Dopo anni di distanza da quell’epoca, nel 2015 sono tornati sotto il nome di VENOM INC. sfornando il primo disco “Avé” uscito l’anno scorso. Al Colony si prospetta uno show in grande stile old school con degli special guest di tutto rispetto, i death metallers SUFFOCATION, le famigerate NERVOSA, gli AETERNAM e i SURVIVE.

Per correttezza devo comunicare che essendo arrivato tardi causa lavoro, ho perso l’esibizione delle prime due band, comunque entrando nel locale ho visto esattamente ciò che mi aspettavo ovvero… poca gente! Situazione purtroppo ricorrente nel nostro paese, spero che i pochi presenti abbiano dato il giusto supporto gli AETERNAM e ai SURVIVE.

SURVIVE

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foto: Raffaele Godi

 

AETERNAM

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foto: Raffaele Godi

 

NERVOSA

Chiusa questa piccola parentesi, prepariamoci ad accogliere le female thrashers NERVOSA che dalla nascita nel 2010 a San Paulo stanno emergendo nel vasto panorama metal, cariche di rabbia entrano in scena sulle note di “Hipocrisy” mettendo subito in chiaro che anche il gentil sesso è in grado di fare metal di buona fattura. Il trio brasiliano è infuocato, Prika scuote la bionda chioma emettendo riff e assoli ad altissima velocità, Fernanda l’accompagna con feroci linee di basso e raschiando le affilate corde vocali dal timbro abrasivo, il tutto sotto i distruttivi colpi di Luana tanto esile quando potente scarica tutta la sua rabbia su piatti e pelli. Tenaci e agguerrite tengono con forza il palco esaltando i presenti che rispondono con enfasi, il tempo a disposizione non è molto quindi danno più spazio all’ultimo disco “Agony” del 2016, ma senza tralasciare il debut album “Victim Of Yourself” e L’EP “2012”, con grinta e determinazione bruciano un pezzo dopo l’altro sino alla conclusiva “Into Moshpit”. È la terza volta che ho occasione di vederle, spietate come sempre hanno dato il massimo dalla prima all’ultima nota riscuotendo notevoli consensi, raccogliendo meritati applausi ringraziano con un rapido inchino, dopodiché liberano velocemente il palco per la band successiva.

LINE-UP:
Fernanda Lira – Vocals/Bass
Prika Amaral – Guitars
Luana Dametto – Drums

SETLIST:
1 – Hipocrisy
2 – Arrogance
3 – Death!
4 – Intolerance Means War
5 – Masked Betrayer
6 – Hostages
7 – Into Moshpit

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foto: Raffaele Godi

 

SUFFOCATION

Siamo giunti alla penultima band della serata e il livello di pesantezza aumenta sempre più, dal Brasile ci spostiamo a New York dando il benvenuto ai SUFFOCATION, forti della pubblicazione dell’ottavo lavoro “… Of The Dark Light” pubblicato l’anno scorso. Il pubblico è aumentato e quando entrano in scena si sollevano urla, senza indugi attaccano con “Thrones Of Blood” seguita da “Effigy Of The Forgotten” martellando i timpani dei presenti. Dalla nascita nel 1988 hanno subìto vari cambi di formazione, lo scioglimento nel 1998 e anche dopo la reunion la line up non è rimasta stabile, ciò nonostante hanno una tenuta di palco bestiale e una forte coesione. Il chitarrista Charlie è dinamico e tecnicamente preparato, una mitragliatrice di riff contornati da assoli taglienti, Derek per gran parte del concerto mantiene la sua posa incurvato sul suo basso sprigionando note viscerali, mentre Eric tormenta piatti e pelli senza pietà viaggiando a manetta sul doppio pedale. Passando ai due membri storici originali, Terrance Hobbs si dimena sulla sei corde in un susseguirsi vorticoso di riff e assoli e il frontman Frank Mullen spreme le corde vocali sfociando in un growl profondo gutturale, tenendo testa ai presenti che rispondono con grande entusiasmo scapocciando e di certo non manca il pogo. Assieme ai maestri Cannibal Corpse i Suffocation sono maggiori esponenti del brutal death metal, del quale hanno saputo rendere il sound molto personale grazie alle influenze grind e technical sapientemente amalgamate. Da “… Of The Dark Light” eseguono solo “Clarity Through Deprivation” e “Return To The Abyss” per poi fare un salto temporale attingendo dai primi tre dischi e il secondo EP “Despise the Sun”, pietre miliari come “Effigy Of The Forgotten”, “Pierced From Within” e “Funeral Inception”. Un repertorio estremamente concentrato di sanguinario death metal senza fronzoli, un’esibizione tecnicamente e visivamente formidabile terminata con “Infecting The Crypts”, che ha fatto ben carburare i presenti preparandoli al colpo di grazia che li aspetta, la band di Long Island accompagnata da generose urla e applausi può ritirarsi degnamente.

LINE-UP:
Frank Mullen – Vocals
Charlie Errigo – Guitars
Terrance Hobbs – Guitars
Derek Boyer – Bass
Eric Morotti – Drums

SETLIST:
1 – Thrones Of Blood
2 – Effigy Of The Forgotten
3 – Clarity Through Deprivation
4 – Funeral Inception
5 – Pierced From Within
6 – Return To The Abyss
7 – Liege Of Inveracity
8 – Catatonia
9 – Infecting The Crypts

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foto: Raffaele Godi

 

VENOM INC

Dopo le massicce esibizioni viste finora, finalmente i fans possono assistere alle origini del metal estremo, purtroppo con grande rammarico devo anticipare che Abaddon non è presente, ma è più che giustificato in quanto è diventato padre ed è giusto che resti con la sua famiglia. Tornando a noi un’aura oscura alleggia sul palco invaso da una tetra nebbia, ad un tratto le luci si spengono e il pubblico sussulta, due macabre figure prendono posizione… sono loro! I capostipiti Demolition Man al basso e Mantas alla chitarra, seguiti nella penombra dal sostituto di Abaddon, enormemente acclamati irrompono con “Ave Satanas” prima traccia del nuovo “Avé”, seguita subito dalla intramontabile “Welcome To Hell” ed è proprio il caso di dirlo scatenando l’inferno. Nonostante lo scorrere del tempo le due colonne portanti non sembrano affatto indebolite, anzi più invecchiano più migliorano suonando ogni pezzo con una passione ed energia devastante, erigendo un imponente muro di suono scaraventandolo sui fans sempre più esaltati, soprattutto quelli di vecchio stampo ritornati all’improvviso dei ventenni. Mantas è una miniera inesauribile di riff e assoli la cui malignità trafigge i timpani, le infernali note di basso scaturite da Demolition Man scuotono le viscere, dalle loro corde sfocia il puro veleno dell’heavy metal che dilaga inesorabilmente nel locale impossessandosi delle nostre anime, la gola di Demolition Man libera una tenebrosa vocalità al vetriolo stringendo in una morsa ogni singolo spettatore, infine il batterista nonostante sia impossibile raggiungere il calibro del mitico Abaddon, si dimostra un degno sostituto pestando su piatti e pelli con tenacia e determinazione. Ovviamente la maggior parte dei pezzi sono classici dei Venom, tasselli fondamentali estratti dai capolavori “Welcome To Hell” e “Black Metal” e altri che mandano il Colony in visibilio, anche a livello musicale il tempo sembra essersi fermato, infatti anche i nuovi pezzi proposti “Metal We Bleed”, “War” e “Black’n’Roll” hanno lo stesso sapore grezzo di quegli anni, prova incontrastata che il veleno scorre sempre fluido nella loro vena compositiva. Con la doppietta “Black Metal” e “Countess Bathory” terminano la prima parte del concerto, ritirandosi nel backstage entusiasti i fans reclamano ancora canzoni, dopo pochi minuti il desiderio è esaudito, ancora carichissimi di energia eseguono “Sons Of Satans”, dopodiché le urla dei fans sono interrotte dai minacciosi rintocchi di basso dell’immancabile “Witching Hour”. Non ci sono parole per descrivere quanto appena visto e sentito, i Venom hanno scritto le sacre leggi dell’heavy metal e come Venom Inc., continuano a portarle fieramente avanti con performance granitich senza fare prigionieri. Cos’altro dire? “Lay down your soul to the gods rock’n’roll”.

Questo concerto ha lasciato sicuramente un segno indelebile nei nostri cuori e timpani, vivissimi complimenti alle Nervosa e ai Suffocation per le grandiose esibizioni, riguardo ai Venom Inc. congratulazioni per l’ennesimo trionfo, encomiabili come sempre e qualsiasi altro aggettivo è sprecato, inoltre facciamo i migliori auguri a Abaddon e a suo figlio. Ringraziamo di cuore la Nee Cee Agency, la Erocks Production, la Hellfire Booking Agency, Raffaele Godi per il Photo Report e tutto lo staff del Circolo Colony per aver reso possibile questo grandioso evento. Alla prossima!!!

LINE-UP:
Demolition Man – Vocals/Bass
Mantas – Guitar
Abaddon – Drums

SETLIST:
1 – Ave Satanas
2 – Welcome To Hell (Venom cover)
3 – Metal We Bleed
4 – Die Hard (Venom cover)
5 – Live Like An Angel (Die Like A Devil) (Venom cover)
6 – Parasite (Venom cover)
7 – Wharhead (Venom cover)
8 – D’ont Burn The Witch (Venom cover)
9 – War
10 – lady Lust (Venom cover)
11 – Leave Me In Hell (Venom cover)
12 – Black n’ Roll
13 – Black Metal (Venom cover)
14 – Countess Bathory (Venom cover)

ENCORE:
15 – Sons Of Satans (Venom cover)
16 – Witching Hour (Venom cover)

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foto: Raffaele Godi


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