Meshuggah: terremoto sonoro magnitudo 10.0!

Written by on June 22, 2018

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MESHUGGAH + DESTRAGE
live
@ Orion, Roma
– Martedì 19 giugno 2018 –

Report e Photo Report in collaborazione con Metalforce

LIVE REPORT by Marco Campoli

Quella dell’Orion (RM) non è stata una semplice serata che ha ospitato i Meshuggah (con il loro tour ‘The Violent Sleep Of Reason’), la band più rinomata dagli svedesi, bensì il centro di un rovente e meraviglioso caos sonoro! Nella mia “carriera da concertomane” non credo di aver mai visto tanta foga nell’attendere un gruppo in un locale così strapieno, un evento con i controfiocchi che si è dimostrato uno dei più importanti ed elevati della scena romana; senza parlare della band di apertura: i nostrani Destrage, che con le loro ondate di energia sono riusciti a travolgere un pubblico eccezionale, affogando in un oceano di sensazioni eccezionali! A voi il report.

DESTRAGE

Una calda e tranquilla serata è portatrice di grandi cose: la fila all’ingresso del locale è ampia e colma di grinta, impaziente di poter intraprende il proprio ‘pellegrinaggio’ nel posto in cui, questa sera, è considerato la sacra chiesa del metal! Finalmente i cancelli si aprono, la gente accorre posizionandosi sotto lo stage, sul quale non tardano a salire i fomentatissimi Destrage! Inevitabilmente il loro ingresso con “Destroy Create Transform Subliminate” trasforma la folla in un unico blocco di pura adrenalina: i fan si muovono, pogano, headbangano, tutto come se la fine del mondo arrivasse questa sera! Il nostro orgoglio italiano, la bandiera con il tricolore che questi ragazzi portano in giro è rinomata; pezzi come “Double Yeah” e “Purania” spingono la folla a dare ancora più spazio alla loro energetica grinta, rispondendo alla band con sonori e possenti cori, horns up e incitazioni! Una vera e propria botta di adrenalina quella dei Destrage, iniettata a dovere in un pubblico in visibile stato di euforia! La scaletta procede in maniera lineare, quasi come se tutto quello che stesse accadendo fosse frutto di un immaginazione troppo fantasiosa, qualcosa di troppo irreale per poter essere vero, ma è pura realtà, e i Destrage ci hanno dato modo di viverla!

Setlist:

  1. Destroy Create Transform Subliminate
  2. Double Yeah
  3. Symphony of the Ego
  4. My Green Neighbor
  5. Purania
  6. Are You Kidding Me? No.
  7. Jade’s Place

DESTRAGE line up:

  • Gabriel Pignata – bass
  • Federico Paulovich – drums
  • Matteo Di Gioia – guitar
  • Ralph Salati – guitars
  • Paolo Colavolpe – vocals

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foto: Stefano Panaro

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MESHUGGAH

Una mezz’ora di respiro per gli accorsi a questa epica serata; ci si rifocilla, si beve una birra e via, fronte al palco in attesa che gli headliner della serata salgano sullo stage. Il locale sembra esplodere, nonostante sia stata aperta un’altra ala nella location, la capienza sembra ridotta per via dei numerosi fan, una serata entusiasmante; arrivano finalmente i Meshuggah! È una rovente “Clockworks” ad aprire il loro spettacolo, che manda il pubblico in totale delirio e in visibile stato di trance: il pogo prende piede mentre la voce corposa di Jens Kidman avanza e la batteria di Tomas solca il terreno del metal estremo! Il chitarrista Per Nilsson si mostra all’altezza e di un esemplare vivacità in pezzi come “Rational Gaze” e “Pravus”, dando all’acclamante pubblico ciò che vuole, ovvero un capolavoro di quelli unici. Cosa assolutamente da esporre è l’assoluto magnetismo procurato dalla figura di Jens: il frontman della band riesce ad attrarre l’occhio di ogni fan per la propria nonchalance e la facilità impiegata nel riempire il locale con le sue corde vocali, plasmate da uno scream senza precedenti, oltre che da una compostezza smisurata ed uno sguardo maledettamente tosto (che noi tutti conosciamo)! Il piede poggiato sulla cassa, curvo verso il pubblico e introducendo “Bleed” l’adrenalina è assicurata; i fan non mancano infatti nel mostrare il proprio entusiasmo, creando un vero e proprio delirio. Un bis di due canzoni, quali “Straws Pulled at Random” e “Demiurge” risulta essere la coppia vincente per dare il colpo di grazia ad un pubblico fomentato come questo. Ragazzi, credetemi, non è stata una serata, bensì l’epicentro di un vero e proprio terremoto sonoro!

Setlist:

  1. Clockworks
  2. Born in Dissonance
  3. Do Not Look Down
  4. The Hurt that Finds You First
  5. Rational Gaze
  6. Pravus
  7. Lethargica
  8. Nostrum
  9. Violent Sleep of Reason
  10. Bleed
  11. Straws Pulled at Random
  12. Demiurge

MESHUGGAH line up:

  • Jens Kidman – vocals
  • Per Nilsson – guitar
  • Marten Hagstrom – guitar
  • Dick Lovgren – basso
  • Tomas Haake – drums

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foto: Stefano Panaro


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