Serenity: cuor di leone, tempra d’acciaio

Written by on July 19, 2018

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SERENITY + TEMPERANCE + CHRONOSFEAR + LEVANIA

live @ Dagda, Retorbido (Pv)

– sabato 14 luglio 2018 –

Live Report by Mike Bertoli

Gallerie Fotografiche a cura di Luna La Chimia

Si ringrazia: Napalm RecordsDagda Live Club – Metalforce – House Of Ashes Prod.

 

– LIVE REPORT –

 

Power e symphonic saranno il tema conduttore in questo sabato di metà luglio al Dagda Live Club di Retorbido: il locale pavese ospita i Serenity, in tour per presentare il loro ultimo album “Lionheart”, pubblicato nell’ottobre scorso dalla Napalm Records.

L’accoglienza riservataci dallo staff del Dagda è veramente unica. Fin da subito si respira un’atmosfera familiare, si incontrano amici di vecchia data, si scambiano quattro chiacchiere con alcuni dei protagonisti della serata.

Dopo una buona cena (che non guasta mai), è il momento di lasciare la parola alla musica.

 

LEVANIA

L’onore di aprire la serata spetta ai dinamici LEVANIA, band di Ferrara e dintorni.

“Rising”, uno dei miei pezzi preferiti, dà il via alle danze con grande autorevolezza e melodia, mettendo subito in evidenza la voce potente e brillante di Elena, accompagnata dal growl di Still, che si rivela un ottimo compagno con cui alternare il ruolo di lead vocal. La sezione ritmica si dimostra compatta e gli energici riff di chitarra sono precisi e devastanti.

L’impatto scenico della band è buono, nonostante lo spazio rimasto sul palco, avendo 2 batterie montate, sia veramente poco. La breve performance della band, 30 minuti, continua a riscaldare la platea, fino ad arrivare ad un brano che rappresenta la band in modo perfetto, “My Eyes and My Fear”.

I LEVANIA lasciano il palco a testa altissima con il brano “Dried Blood”, che è il preferito di Elena, una vera certezza come frontwoman. Bravi ragazzi, continuate così.

Setlist:

  1. Rising
  2. Trace
  3. Total recall
  4. My eyes and my fear
  5. Lucretia
  6. Seven times
  7. Dried blood

LEVANIA line up:

  • Elena – Vocals
  • Still – Keyboards & Vocals
  • Richies – Guitars
  • Fade – Bass
  • Markus – Drums

foto: Luna La Chimia

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CHRONOSFEAR

È ora il momento per i CHRONOSFEAR di calcare le assi del Dagda.
Le note epiche ed evocative di “Clockworks”, introducono la band bresciana e danno il LA al pezzo “The Last Dying Ember”, splendido esempio di power metal e che sembra essere il biglietto da visita del gruppo.

Filippo fa subito valere la sua performance vocale, che dà ampiezza e grande melodia alle ritmiche serrate di ogni brano. Eddie e Davide si scambiano le parti solistiche alla velocità della luce.

Su “Symphonies of the Dreams Untold”, pezzo più cadenzato, ma con un impatto davvero devastante, sono Xavier e Michele a tenere banco e dettare i ritmi del nostro headbanging.

I cinque musicisti si muovono bene sul palco, l’interazione con il pubblico è ottima: i ragazzi ci fanno decisamente divertire. E poi arriva il brano “Of Dust and Flowers” che cambia completamente i connotati alla band, con le sue sfumature più dark e con un tempo più lento rispetto ai brani precedenti. Il pezzo sorprende i presenti in positivo, grazie ad una ambientazione cupa, ma melodica allo stesso tempo.

I CHRONOSFEAR si congedano con “Revelations”, puro power metal dalle tonalità epiche.

Scendono dal palco accompagnati da un fantastico outro, trionfanti e accompagnati dai tanti applausi dei presenti.

Setlist:

  1. Clockworks (Intro)
  2. The Last Dying Ember
  3. Symphonies Of the Dreams Untold
  4. The Gates of Chronos
  5. Face
  6. Of dust and flowers
  7. Time of your life
  8. Revelations
  9. Outro

CHRONOSFEAR line up:

  • Filippo Tezza – Vocals
  • Eddie Thespot – Guitars
  • Davide Scuteri – Keyboards
  • Xavier Rota – Bass
  • Michele Olmi – Drums

foto:  Luna La Chimia

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TEMPERANCE

Arrivano I TEMPERANCE e si inizia a fare sul serio già dal primo brano, “Last Hope”, dove Alessia e Michele salgono in cattedra e dimostrano di essere degli autentici animali da palcoscenico, coinvolgendo il pubblico che, incessantemente canta insieme a loro.

Con la poderosa partenza di “Revolution”, Luca e Alfonso danno prova di grande compattezza e Marco, sulla loro base ritmica, si scatena con dei riffs di chitarra graffianti, nel classico stile Temperance.

È il turno di “Broken Promises”, singolo tratto dal nuovo album “Of Jupiter and Moons”, pezzo che coinvolge tutti con il suo ritornello molto orecchiabile.
Marco e Luca corrono da una parte all’altra del palco davvero come forsennati. Lo show prosegue veloce con pezzi nuovi che si alternano con vecchie pietre miliari della band.

Alessia e Michele alternano le loro voci in modo davvero geniale, ma anche Alfonso, nuovo batterista ufficiale della band, ha modo di mettere in mostra le sue doti incantando il pubblico con un solo di batteria davvero unico. Chapeau!
La band si congeda con due brani finali eccezionali, “Of Jupiter and Moons” e la bellissima “Way Back”.

Setlist:

  1. Last Hope
  2. Revolution
  3. Broken Promises
  4. Déjà vu
  5. Unspoken Words
  6. Haze
  7. Drum solo
  8. Daruma
  9. We are free
  10. Oblivion
  11. Of Jupiter and Moons
  12. Way Back

TEMPERANCE line up:

  • Alessia – Vocals
  • Michele – Vocals & Piano
  • Marco – Lead Guitar & Vocals
  • Luca – Bass
  • Alfonso – Drums

foto: Luna La Chimia

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SERENITY

Siamo in dirittura di arrivo, è il turno degli headliner Serenity di prendere possesso del palco con il loro power symphonic metal che ci accompagnerà in questa cavalcata finale. Georg e compagni danno subito sfogo alla loro voglia di suonare dal vivo macinando riffs, soli, ritmiche e melodie come solo loro sanno fare. Si parte con il brano “United”, che dà il via ad un set veramente dinamico e molto apprezzabile. Georg è una presenza massiccia sul palco del Dagda e quando sale sulla sua pedana a centro palco, per incitare il pubblico a seguirlo e a cantare con lui, sembra un vero gigante. Fabio e Andreas costituiscono una sezione ritmica impenetrabile, una vera e propria parete rocciosa sulla quale Cris, con la sua chitarra, può scolpire innumerevoli variazioni sul tema, modellandola a suo piacimento con dei solos che esprimono grande gusto e vivacità. Nonostante la poca affluenza, la risposta del pubblico è calorosa: l’entusiasmo della platea alimenta la loro energia e i SERENITY danno il 100% sul palco, come se stessero suonando a Wembley. La scaletta ripercorre presente e passato della band, con pezzi come “Hero”, “The Fortress” e “Rust of Coming Ages”, che fanno da preludio alla title track del nuovo album “Lionheart”, cantata da tutti insieme a Georg.

Lasciano il palco dopo aver suonato la bellissima “Velatum”, ma tutti i presenti sanno che lo show non è ancora finito. Infatti, dopo una breve pausa, i ragazzi tornano in scena per concludere in bellezza con un breve encore di 2 pezzi, riprendendo a macinare musica con “Final Crusade”, brano che chiude il loro ultimo lavoro, dove con grande sorpresa, a metà pezzo Georg chiama sul palco la fantastica Alessia dei TEMPERANCE per un breve interludio tutto al femminile. I SERENITY si congedano con la bellissima “Legacy of Tudors”, canzone che meglio rappresenta lo spirito della band austrica, anche se adesso vivono tutti in Inghilterra.

Setlist:

  1. Intro – Deus Lo Vult
  2. United
  3. Spirit in The Flesh
  4. Iniquity
  5. Hero
  6. The Fortress
  7. Rust of Coming Ages
  8. Lionheart
  9. Follow Me
  10. Velatum
  11. Final Crusade
  12. Legacy of Tudors

SERENITY line-up:

  • Georg Neuhauser – Vocals
  • Fabio D’Amore – Bass
  • Andreas Schipflinger – Drums & Vocals
  • Cris Hermsdöfer – Guitars & Vocals

foto: Luna La Chimia


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