DORO: La Regina Del Metal Torna In Trincea

Written by on August 9, 2018

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Sei anni sono passati dal suo ultimo album, e finalmente arriva il nuovo disco “Forever Warriors, Forever United” che uscirà il 17 Agosto per Nuclear Blast. Metal Maximum Radio vi propone una fantastica intervista in esclusiva, che potete anche ascoltare in audio originale qui: https://www.mixcloud.com/mmrradio/intervista-doro-rock-n-roll-milano/, per capire cosa ci possiamo aspettare da questo disco.

Ciao, ascoltatori di Metal Maximum Radio! Qui DJ Mike e Alice Zanini, e siamo qui con la leggendaria regina del metal, Doro!

DORO – Ciao ragazzi, grazie per avermi invitato! È fantastico tornare in Italia! Mi sto divertendo molto!

Voglio iniziare con una semplice domanda sul tuo nuovo album, “Forever Warriors, Forever United”. Il titolo è di grande effetto. Cosa ci puoi dire della copertina? È bellissima!

DORO – È stata dipinta dal mio pittore preferito, Geoffrey Gillespie. Lui è inglese, ma vive in Francia, e il primo artwork che ha fatto per noi è stato quello di “Triumph And Agony”, l’ultimo album dei Warlock, e mi ha fatto impazzire! Allora dal 1987 fa praticamente tutte le nostre copertine. L’ho chiamato e gli ho detto “Geoffrey, sto lavorando ad un nuovo album!” Avevo questa canzone, “Soldier Of Metal”, era una demo e mi piaceva tantissimo, allora gli ho detto “Geoffrey, questo è il working title dell’album, dipingimi un esercito di metallari, di musicisti e di cose simili!” Lui mi ha detto ok, poi due mesi dopo… lui dipinge in modo tradizionale, quindi mi ha inviato questo pacco, ed ero così emozionata quando mi è arrivata, e quando l’ho aperta ho detto “è esattamente ciò che desideravo!” Non sapevo ancora che sarebbe stato un doppio album, e quando lo abbiamo deciso e detto alla nostra etichetta, ho detto di volere la stessa copertina ma colorata in modo diverso, adoro il blu e il turchese, l’originale è grigia con la bandiera rossa, mentre la seconda è blu e turchese, e Geoffrey ha dipinto il lupo di nuovo!

Chi ha avuto l’idea del lupo?

DORO – Ho fatto molte foto con lupi dal 1987, è sempre stato molto bello, e quando gli ho detto di dipingere un esercito di metallari ce l’ha inserito! È stata una sua idea, e l’ho amata!

Prossima domanda: ascoltando il nuovo album, penso che ci siano molte diverse emozioni dentro…

DORO – Sì, si passa da hardcore super pesante a momenti emotivi e tristi, fino a canzoni gioiose ed inni, come “All For Metal”, che ti dà grande energia! Ci sono anche storie d’amore appassionate ma brutali, come il duetto con Johan Hegg, “If I Can’t Have You”, è un diverso aspetto dell’amore che tutti conoscono, quando ero un’adolescente e non conoscevo la vita forse ero quel tipo di persona. La canzone con cui l’intero album è nato è quella dedicata a Lemmy, “Living Life To The Fullest”, l’intero album in realtà è dedicato a Lemmy. Mi ha sempre dato moltissima ispirazione, ed ecco perché gli ho dedicato due canzoni, “Living Life To The Fullest” e la cover dei Motörhead “Lost In The Ozone”, pezzo che amo.

Per quanto riguarda i testi, in questo album quali sono le tue principali influenze?

DORO – Tutti i testi vengono dal mio cuore e dalla mia anima. Sono tutti veri, non c’è nulla di costruito, si tratta di ricordi, momenti di vita vissuta, la perdita di Lemmy che è stata un colpo al cuore, ci sono molte canzoni emotive… c’è qualcosa di politico, perché penso che in quest’epoca sia difficile alzarsi e combattere per un valore positivo, ci sono canzoni come “Résistance” che parla di tenere in vita i valori positivi e di combattere per ciò in cui credi. Si parla molto di metal, come in “All For Metal”, un inno da cantare tutti insieme per festeggiare il metal, tutti, i fan, i musicisti, gli amici con cui sono cresciuta, personaggi grandi, come Johan Hegg, Mille Petrozza dei Kreator, i Sabaton, Jeff Waters degli Annihilator, Chuck Billy dei Testament… tutti loro cantano insieme in quel pezzo, è stato così divertente e non vedo l’ora di suonarla dal vivo!

Purtroppo ho perso il tuo show a dicembre l’anno scorso perché lavoravo, ma spero di vederti qui in Italia presto!

DORO – Oh, è già nei nostri programmi! Non c’è nessuna data confermata, ma è nei piani. Per quanto riguarda quel concerto, è stato veramente meraviglioso, tutti cantavano le canzoni insieme a me, è stato tutto molto intenso! Mi ha dato brividi e lacrime. Stavo anche poco bene, perché quando si va in tour di inverno si è sempre tutti malati, e dato che canto avevo paura di non far bene il mio lavoro. Ma i ragazzi e i fan sono stati grandi, mi hanno dato un grande feedback che non mi aspettavo… avevo la febbre e il raffreddore, e quando sono salita sul palco ho visto un esercito di metallari. È stato uno degli show più memorabili dello scorso tour, e mi è venuta voglia di registrare una canzone in italiano! Si chiama “Caruso”, scritta da Lucio Dalla, ed è nel secondo album “Forever United”. Il mio chitarrista Luca Princiotta è italiano e mi ha aiutato nella pronuncia in modo che tutti potessero capire, è la mia primissima canzone in italiano e l’amo!

Nell’album c’è un messaggio particolare che vuoi comunicare ai fan e agli ascoltatori?

DORO – Ogni canzone vuole dar loro energia in modo positivo, per farli sentire qualcosa, e sentirsi bene quando le ascolti. Canzoni hardcore come “Bastardos” sono estreme, voglio che tutti cantino, facciano headbanging e stage diving, è roba old school senza regole. Ci sono canzoni molto tristi, come quella dei Motörhead, uno dei testi più tristi che Lemmy abbia scritto, ma io penso che sia positiva nel senso che tutti si sentono soli ed isolati a volte, e anche Lemmy si è sentito così a volte, quindi penso che sia positivo che tu non ti senta l’unico ad essere solo. Certe canzoni sono molto emotive, come “1000 Years”, altre come “Soldier Of Metal” sono proprio per i fan del metal. Il messaggio è quello di non mollare mai, io continuerò a combattere finché i fan lo vorranno. Non faremo mai un tour d’addio! Mi spezza il cuore quando le mie band preferite fanno i tour d’addio e decidono non suonare più dal vivo. Non voglio sentirne! Voglio continuare a suonare finché vivo e finché i fan lo vogliono. Lo farò esattamente come Lemmy.

Per quanto riguarda il nuovo singolo, “All For Metal”, uscito l’8 giugno, con un potentissimo video live. In questo video ci sono molti dei tuoi amici, musicisti, artisti, una grande reunion. Qual è stato il momento più divertente durante le registrazioni del video?

DORO – Penso quando Mille dei Kreator ed io cantiamo alla fine del video, perché fa così ridere, sembriamo due bambini che si divertono! L’abbiamo girato al Summer Breeze, stava piovendo a diretto, si sentivano i tuoni, ma nonostante ciò gli ho chiesto di cantare insieme e ci siamo così divertiti! Alla fine lui ha detto “facciamolo ancora!”, era così innocente e genuino, è stato forse il mio momento preferito del video. E alla fine del video ci siamo noi che ridiamo, è una cosa così sincera e divertente.

Si tratta dunque di un inno al metal, no?

DORO – Sì! Ancora non l’abbiamo suonata live, ma a vedere tutti ragazzi e le ragazze nel video che cantano penso che sarebbe qualcosa di fantastico! Ancora non l’abbiamo suonata dal vivo, ma muoio dalla voglia di vedere la reazione, basta sentirla una volta per fischiarla, cantarla o urlarla, anche se sei totalmente ubriaco.

Quindi in un diverso contesto si può interpretare come un “tutti per te”?

DORO – Sì, è quello che provo per i fan del metal, sono la mia più profonda connessione, sono la gente che amo, farei di tutto per loro e credo che loro farebbero di tutto per me. È qualcosa di profondo, ne sono così grata e ne faccio tesoro. Quando avevo 24-25 anni ho preso la consapevole decisione di dedicare la mia vita al metal, e non mi è mai passato per la testa di mollare, fare figli o sposarmi. Tutta la mia vita è metallari e musica, è una grande famiglia, la migliore in assoluto, e ne faccio tesoro, adesso ancor più che nel passato, perché tanti anni fa non avevamo tutti questi problemi, tutto andava liscio, mentre ora il mondo è così spaventoso, tutto quello che succede, i politici sono pazzi, e adesso dobbiamo unirci e combattere una giusta lotta. Quando cantiamo e suoniamo metal, non c’è niente di meglio che possa accadere. Oggi è tutto così serio ed oscuro, penso che portare gioia a tutti è veramente importante.

Sono totalmente d’accordo. E per quanto riguarda i fan, com’è il tuo rapporto con loro, sia con i social che faccia a faccia?

DORO – Io sono molto old school, preferisco il faccia a faccia. È diverso, fare qualcosa su Facebook, Twitter o Instagram non è la stessa cosa. È bello connettersi, informarsi, sapere quando si suona, contattarsi, ora è più facile, ma preferisco il faccia a faccia, sentire l’uno il sudore dell’altro, fare gli show insieme, questo è stato l’elemento più importante della mia vita. I social media sono importanti al giorno d’oggi, ma non ci passo così tanto tempo… forse dovrei dedicargli più tempo, ma preferisco fare le cose vere, fare musica, suonare dal vivo, non perdere il mio tempo su Facebook e cose del genere su internet. È divertente, a volte quando suoniamo vediamo tutte queste persone col cellulare o con l’iPad filmare l’intero concerto, ma non troviamo la connessione con loro! È così strano… ma per le band giovani penso che sia una cosa buona costruirsi la propria fanbase tramite internet. Negli anni ’80 e ’90 dipendevamo molto dalle persone che supportavano la tua musica, ora si può fare molto di più. Ma alla fine la cosa più importante è fare una grande canzone, un gran concerto, quello rimane per la vita. Su Facebook vedi una cosa e il giorno dopo l’hai già dimenticata. Mi piacciono le cose che rimangono, ancora amo i vinili, non sono un fan dello streaming e cose simili, mi piace l’intera esperienza.

Quindi anche gli oggetti fisici, i cd, no?

DORO – Sì, decisamente, o anche le cose da appendere al muro! Voglio mantenere la cosa old school.

Sono totalmente d’accordo con te su tutto!

DORO – Sono una collezionista di dischi, e quando vedo la mia collezione mi sento così felice. Il nuovo album uscirà in doppio cd, vinile, e tutti i formati fisici. Ai fan piacerà! Potranno comunque scaricarlo in formato digitale, ma secondo me l’oggetto fisico è la cosa che ha veramente valore.

Non vedo l’ora di aprirlo e sentirne l’odore!

DORO – Sì, è un odore meraviglioso! E anche le copertine, a volte compro album solo perché mi piace la copertina! Talvolta neanche apro la plastica, mi piace l’idea di comprare un album senza sapere di chi si tratta e di che genere è. Per me è tutta un’unica opera d’arte, la copertina, il booklet e la musica.

E anche i testi!

DORO – Oh sì, assolutamente!

E per quanto riguarda i fan italiani?

DORO – L’anno scorso abbiamo suonato a Brescia, ed è stato uno degli spettacoli migliori dell’ultimo tour. Faceva così freddo, stavo così male, ma tutti cantavano con me e mi trasmettevano emozioni. Mi sentivo così felice, stavo volando. È stato proprio quello il giorno in cui ho deciso di fare una canzone italiana. E l’ultima canzone che abbiamo registrato per l’album è stata proprio “Caruso” di Lucio Dalla. Molte volte mangio ai ristoranti italiani, così come tutta la band, ed una volta ero in un ristorante italiano e ho sentito una bellissima canzone italiana, e ho chiesto al cameriere che canzone fosse ma era troppo tardi, era già finita. La volta dopo stessa cosa, ma non lo sapeva. Poi la terza volta che l’ho sentita finalmente ci sono riuscita, e mi hanno detto che era “Caruso” nella versione di Luciano Pavarotti. Era bellissima, allora ho chiamato il mio chitarrista Luca Princiotta e gli ho detto: “possiamo provarla? Mi aiuti?” e così è stata l’ultima canzone registrata per l’album. È così bella, ha delle melodie meravigliose. Ho pensato che ai fan italiani sarebbe piaciuta! Ne sono così contenta. Abbiamo sempre fatto canzoni in altre lingue, ad esempio in spagnolo, in portoghese, in francese, in tedesco… poi, durante l’ultimo tour, un fan ci ha detto: “perché non fate una canzone in italiano?”. Da lì abbiamo deciso che dovevamo farlo.

Grazie mille per aver fatto una canzone in italiano!

DORO – Spero che vi piaccia! Forse non tutte le parole saranno pronunciate bene, ma è una cosa derivata totalmente dal mio cuore.

La prossima domanda riguarda il prossimo anno, il 2019: 30 anni di Doro!

DORO – Oh Dio, non me ne ero resa conto! Sai, volevamo celebrare il nostro trentacinquesimo anniversario, ma a partire dal nostro primo album “Burning The Witches” (con i Warlock, n.d.r.) del 1983, perciò volevamo festeggiarlo su qualche grande palco, come il Wacken, con degli ospiti, ad esempio Johan Hegg degli Amon Amarth. C’è una band, con cui sono cresciuta, gli Sweet, non so se ricordi canzoni famose come “The Ballroom Blitz” o “Hell Raiser”… gli ospiti saliranno sul palco e forse faremo “The Ballroom Blitz”. Poi avremo un intero coro metal per la canzone “All For Metal” per festeggiare. Per me è stata tutta un’unica cosa, non era mia intenzione chiamare la band “Doro”, perché avevamo problemi con il nome Warlock, ma per me l’inizio è nel 1983, quindi è il trentacinquesimo anniversario e non vedo l’ora di festeggiarlo! Avremo con noi anche Tommy Bolan, il chitarrista di “Triumph And Agony”, per alcuni show speciali. Lui è stato gran parte di quell’album, la sua potenza è selvaggia. Ha anche suonato molte canzoni sul nuovo album, e abbiamo scritto una canzone insieme, “If I Can’t Have You”, di cui Johan Hegg ha scritto il testo. Forse sarà il secondo singolo! Ha riportato molta buona energia, di quella che c’era in “Triumph And Agony”. All’epoca ero così felice, tutto riusciva facilmente ed andava liscio, e la stessa sensazione l’ho avuta con quest’ultimo album, nessuna discussione, nessuno che se n’è andato, semplicemente abbiamo lavorato insieme in concordia, e spero che i fan accolgano bene le nuove canzoni. Ogni fan sceglierà le sue preferite, anzi, spero che lo facciano, perché abbiamo 25 canzoni nuove fra cui scegliere! Oggi dobbiamo decidere quali pezzi i fan saranno più contenti di sentire, e saremo felici di suonarli!

Perciò sarà un grande anno!

DORO – Oh sì!

Ultima domanda: riusciresti a descrivere la tua intera carriera in una sola parola?

DORO – In una sola parola? È difficile… posso usarne due?

Certo!

DORO – Ci sono così tante cose che vorrei dire… ma se devo condensarlo in poche parole, direi: grazie a tutti i fan per tutti questi bellissimi anni! Non ce l’avrei fatta senza di loro, sono il motivo per cui sono ancora viva e per cui sono qui, sono la mia motivazione, la mia ispirazione e il mio amore. Continuerò a fare musica finché lo vorranno. Ok, non è stata una sola parola! (ride, n.d.r.)

Va benissimo così! Grazie mille per il tuo tempo!

DORO – Grazie mille! (in italiano, n.d.r.)


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