Live Report: Tarja – Le sinfonie nordiche invadono l’Alcatraz

Written by on October 19, 2018

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Tarja + Stratovarius + Serpentyne
live @ Alcatraz, Milano
– Mercoledi 17 Ottobre 2018 –

Live Report by Mike Bertoli (Dj Mike)

Gallerie fotografiche a cura di Luna La Chimia

Si ringrazia: earMUSIC – Vertigo – Alcatraz

 

Arrivare all’Alcatraz, mettersi in coda per entrare, trovare amici che sapevi sarebbero stati li, fare quattro chiacchiere, molte risate e poi incamminarsi verso l’entrata un passo alla volta, mentre la fila scorre. L’organizzazione è sempre impeccabile, personale sempre gentile, sicurezza attenta a tutto. Entrare all’Alcatraz è sempre un piacere, locale ben tenuto e perfetto per questa serata, che si preannuncia spettacolare…..

 

SERPENTYNE

L’onore di aprire questa magica serata spetta ai londinesi SERPENTYNE. Purtroppo si nota fin da subito l’assenza del chitarrista Lee Wilmer, che è rimasto nel camerino, non stando affatto bene. La performance della band ne è stata notevolmente influenzata, tanto che i brani non davano l’impressione di decollare. Maggiebeth alla voce, Vaughan alle cornamuse e altri vari strumenti, Nigel al basso e John alla batteria ce la mettono davvero tutta, portando sul palco un Epic/Folk Metal fresco e divertente, e il pubblico apprezza l’impegno reagendo con applausi e incoraggiamenti. La band si diverte comunque, piano piano la platea si scalda e quando i SERPENTYNE chiudono con “Morrigan’s Jig” tutti applaudono per una prestazione fatta con il cuore!!!

SetList:

  1. Dark Queen
  2. Jean D’Arc
  3. Helen Of Troy
  4. Pipes And Drums
  5. Lammas Night
  6. Morrigan’s Jig

SERPENTYNE LineUp:

  • Maggiebeth Sand – Vocals
  • Vaughan Grandin – Bagpipes, Vocals
  • Nigel Midleton – Bass, Vocals
  • John Haithwaite – Drums, Vocals (backing)
  • Lee Wilmer – Guitars (lead)

foto: Luna La Chimia

STRATOVARIUS

È il turno degli STRATOVARIUS, una delle mie band preferite di sempre. L’intro fa sussultare tutto il locale, ormai pieno in ogni suo singolo spazio. Si aprono le danze con “Eagleheart”, mitico brano tratto da Elements Pt. 1, che da la giusta carica a tutti, band e pubblico. Si continua ad essere trascinati nella storia del Power Metal con “Forever Free”, intonata da tutti insieme a Timo, che prende le redini del palco in maniera ottima come suo solito. Unico spazio dedicato all’ultima fatica discografica dei finlandesi è il brano “Oblivion”, sicuramente uno dei più belli di tutto l’album “Enigma: Intermission 2”. La scaletta procede andando a ritroso nel tempo, passando per “Shine in the Dark”, la mitica e sempre micidiale “Paradise” acclamata e cantata da tutta la platea con parole e cori interminabili, “4000 Rainy Nights”, brano dall’atmosfera epica e sognante. La voce di Timo è sempre bellissima e potente, con i suoi acuti arriva dove altri nemmeno possono sognare di arrivare. La prestanza fisica del cantante è ancora al top, pur essendo passati svariati anni dai giorni del mitico album “Infinite”, lavoro che li ha catapultati nell’olimpo del Power Metal. Jens, tastierista inossidabile e membro più longevo della formazione, insieme a Timo, persiste dal 1995. Grande compositore e ispiratore di molti brani di ogni album. Le sue melodie E i suoi soli sono sempre più dinamici e ben orchestrati. Matias alla chitarra è veramente stratosferico, non sbaglia una virgola, con le sue ritmiche da man forte a Jens e insieme formano un duetto spettacolare, alternandosi nei soli e e creando un muro sonoro impenetrabile quando uniscono le ritmiche. Lauri al basso e Rolf alla batteria formano una sezione ritmica che non ha rivali. Ranghi serrati, passaggi all’unisono su rullate di batteria e mitragliate di note di basso, meravigliosi!!! Un breve intro di Jens da il la a “Black Diamond”, brano storico e forse, a mio avviso, il più bello della discografia degli STRATOVARIUS. Tutti saltano, cantano e si divertono, è un tripudio che alla fine del pezzo porta Timo a ringraziare dal cuore tutti quanti. Arriva il turno della famigerata e bellissima “Destiny”, brano epico con un andare cadenzato ed un intermezzo sinfonico che porta a riflettere sul proprio destino. Non poteva mancare “Forever”, classico pezzo acustico cantato a pieni polmoni da tutti i presenti. Ci avviamo verso il gran finale con due super classici come “Unbreakable” e la conclusiva “Hunting High and Low”, dove la band si diverte con il pubblico facendoci cantare il ritornello più volte. Che dire degli STRATOVARIUS….IMMORTALI!!!

SetList:

  1. Eagleheart
  2. Forever Free
  3. Oblivion
  4. Shine in the Dark
  5. Paradise
  6. 4000 Rainy Nights
  7. Black Diamond
  8. Destiny
  9. Forever
  10. Unbreakable
  11. Hunting High and Low

STRATOVARIUS LineUp:

  • Timo Kotipelto – Vocals
  • Jens Johansson – Keyboards
  • Lauri Porra – Bass
  • Matias Kupiainen – Guitars
  • Rolf Pilve – Drums

foto: Luna La Chimia

TARJA

Per l’atto finale sul palco sale la fantastica TARJA TURUNEN. Era dai tempi dei Nightwish che non vedevo la dea di Kitee on stage. La cantante finlandese è sempre in splendida forma, sotto tutti i punti di vista!!! Con l’entrata in scena di Tarja i ritmi si abbassano notevolmente, ma le atmosfere e le melodie nordiche riempiono l’aria come per magia. Brani più cadenzati ci vengono offerti dalla band, ma la potenza dell’hard Rock e del Metal Sinfonico offertoci è spettacolare. Si inizia con “Demons in You”, ottimo come brano di apertura, con il suo andamento veloce molto melodico. Tarja è in continuo movimento, incita la platea a battere le mani e a cantare con lei, cosa che tutti fanno puntualmente. Max al Cello è uno spettacolo, le sue armonizzazioni sono un punto di forza di tutti i pezzi di Tarja, grandissimo solista. Alex alla chitarra e Christian alle tastiere ritmicamente sono come una cosa sola, si scambiano soli e armonie con una semplicità imbarazzante. La sezione ritmica è composta da Kevin al basso e Timm al batteria. I due sono molto amalgamati e danno vita alle basi massicce dove poi gli altri si poggiano sopra con estrema facilità. Il set va avanti con “500 Letters”, “Falling Awake”, “Deliverance”, fino ad arrivare a “Diva” e a tutti i pezzi che i grandi fans di TARJA stavano aspettando, come “Love to Hate”, “Innocence”, il bellissimo pezzo acustico molto ispirato “I Walk Alone”. Il concerto si chiude con due grandi pezzi, “Victim of Ritual” e “Until My Last Breath”, quest’ultima ci lascia con il fiato sospeso fino all’ultimo respiro che TARJA esala per chiude un Live davvero strepitoso.

SetList:

  1. Demons in You
  2. 500 Letters
  3. Falling Awake
  4. Undertaker
  5. Deliverance
  6. Calling from the Wild
  7. Diva
  8. Love to Hate
  9. Innocence
  10. I Walk Alone (acoustic)
  11. Victim of Ritual
  12. Until My Last Breath

TARJA LineUp:

  • Tarja Turunen – Vocals
  • Kevin Chown – Bass
  • Christian Kretschmar – Keyboards
  • Max Lilja – Cello
  • Alex Scholpp – Guitar
  • Timm Schreiner – Drums

foto: Luna La Chimia


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