Haggard – Halloween Alternativo al Dagda Live Club

Written by on November 2, 2018

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HAGGARD + SOUND STORM + ETERNAL SILENCE
live @ Dagda, Retorbido (PV)
– mercoledì 31 ottobre 2018 –

Live Report by Paolo Fagioli d’Antona, in collaborazione con Metalforce.it

Gallerie fotografiche a cura di Luna La Chimia

Si ringrazia: Dagda Live Club – Angela Dagda – Fabry C. Folk – Rockshots Records – BAGANA ROCK AGENCY – Nattvind Records – Stageblast – House Of Ashes Prod.

Serata di Halloween alternativa al Dagda Live Club di Retorbido lo scorso 31 ottobre. Questa sera l’atmosfera speciale viene creata dai mitici Haggard che fanno ritorno in Italia dopo ben quattro anni di assenza. Ma non è tutto qua… la band ha come supporto due straordinarie realtà della scena metal italiana come gli Eternal Silence e i fantastici Sound Storm, per una serata che è risultata essere un successo da tutti i punti di vista, con un Dagda gremito sin dalle prime ore e le tre band che personalmente mi hanno veramente impressionato. Eccovi il resoconto dettagliato dello spettacolo che hanno messo su le band per questa serata.

ETERNAL SILENCE

La band di Varese irrompe sul palco quando finalmente riesco a fare il mio ingresso nel Live Club già gremito di persone. Il five-piece Italiano guidato dalla carismatica Marika Vanni e Alberto Cassina (chitarra e voce) scaldano i presenti con il loro Symphonic/Gothic Metal che non manca certo di groove e riff taglienti. La band formata nel 2008 e con all’attivo tre album pubblicati dal 2014 in poi è qui per promuovere il loro ultimo lavoro uscito l’anno scorso intitolato “Mastermind Tyranny”. La band inizia il suo set proprio con un estratto dall’ultimo album, e quindi ecco la sinfonica e catchy “Lucifer’s Lair” in cui la voce maschile di Alberto e quella di Marika si alternano in maniera efficace e pungente. Dallo stesso album verranno anche estratte anche “Fighter” e “Game Of The Beasts”. La prima mostra un approccio più Hard Rock mantenendo le sinfonie che contraddistinguono la band la seconda è più pesante ma mantenendo un approccio cadenzato nel riffing senza mai accelerare troppo. La band appare compatta sul palco e nel breve tempo a disposizione non annoia di certo i presenti. Promossi.

Setlist:

  1. Intro/Lucifer’s Lair
  2. Unbreakable Will
  3. Fighter
  4. Reverb
  5. Game OF The Beasts
  6. Dreambook
  7. Hell On Earth

ETERNAL SILENCE line-up:

  • Marika Vanni – Vocals
  • Alberto Cassina – Guitar and Vocals
  • Davide Rigamonti – Guitar
  • Alessio Sessa – Bass
  • Andrea Zannin – Drums

foto: Luna La Chimia

SOUND STORM

I Sound Storm sono una band Italiana attiva da parecchi anni ormai e con all’attivo tre album e due EP. La band Torinese si presenta sul palco forte di una nuova line-up che prevede l’ingresso di Chiara Tricarico (ex- Temperance) alla voce allargando il potenziale spettro sonoro del seven-piece Italiano e entrando ufficialmente nella “cerchia” delle “female fronted bands” dopo anni in cui il gruppo è stato sempre capitanato da una voce maschile. La band durante il set messo a disposizione pescherà dai tre album pubblicati fin ora in cui Chiara si cimenterà nelle parti originariamente cantate dai vecchi singer. Non solo: nel corso della serata i Sound Storm ci presenteranno anche il nuovo pezzo appena pubblicato (con tanto di videoclip) “To The Stars”, che rappresenta il primo lavoro in studio della band con Chiara alla voce. L’inizio almeno dal punto di vista tecnico non è dei migliori con la voce di Chiara che non si riesce a sentire per una trentina di secondi. Archiviato il problema la band macina pezzi su pezzi con il loro Symphonic Metal in tinte Power /Prog contraddistinto anche qui, dall’alternanza vocale tra la voce maschile (prevalentemente in growl) con la voce femminile che spazia da un approccio più “Pop” a quello più Operatico (dove per chi scrive Chiara se la cava decisamente meglio) senza tralasciare alcune parti in cui la rossa front-woman si lascia andare a delle parti in scream! I ragazzi annunciano “Forsaken” (tratto dall’ultimo disco della band “Vertigo” targato 2016) e augurano a tutti i presenti un buon Halloween. A seguire Chiara annuncia un pezzo a tematica horror perfetto per una serata del genere. Il pezzo in questione, “Back To Life”, si apre con delle tastiere e dei cori dal sapore sinistro prima di esplodere in un riffing pesante. Come accennato prima il nuovo pezzo “To The Stars” viene presentato per la gioia del pubblico presente; un brano che è la summa della proposta musicale della band con cori, parti sinfoniche, cambi di tempo in pieno stile Power-Prog, assoli intrecciati di tastiera e chitarra e parti vocali che vanno dallo scream all’approccio più Pop fino ad arrivare a quello operatico. Tanta carne al fuoco ma nonostante questo non si ha mai la sensazione che tutto questo sia “troppo” anche grazie ad un songwriting di qualità e all’abilità della band nel tenere il palco. In seguito viene annunciato un brano del primo album intitolato Ecclesiae Ludicium che più che un pezzo vero e proprio è un intro che si apre con una chitarra acustica e dei cori molto in stile ecclesiastico (ma che sorpresa!) prima che dei riff serrati aprano il pezzo “Torquemada”. Per questo pezzo Chiara esce dal palco e lascia al ruolo di vocalist l’altro singer Andrea Racco. Prima dell’ultimo pezzo “The Portrait” la band ringrazia per questo bellissimo tour in supporto degli Haggard che ha dato la possibilità alla band Italiana di farsi conoscere in tutta Europa. Per quanto mi riguarda il loro show mi ha colpito molto su tutti i punti di vista; la varietà della proposta musicale, la bravura tecnica dei musicisti, la bellezza dei pezzi, la bravura nello stare sul palco… promossi a pieni voti!

Setlist:

  1. Vertigo
  2. The Dragonfly
  3. Metamorphosis
  4. Forsaken
  5. Back To Life
  6. Promises
  7. Gemini
  8. To The Stars
  9. Ecclesiae Iudicium
  10. Torquemada
  11. The Portrait

SOUND STORM Line-up:

  • Chiara Tricarico – Vocals
  • Andrea Racco – Vocals
  • Valerio Sbriglione – Lead and Rythm Guitar
  • Rocco Mirarchi – Rythm Guitar
  • Elena Crolle – Piano and Keyboards
  • Massimiliano Flak – Basso
  • Mattia Rubino – Drums

foto: Luna La Chimia

HAGGARD

Quando gli Haggard si apprestano ad entrare sul palco, il locale è ormai gremitissimo tanto che nelle prime file si sta abbastanza stretti e si suda parecchio. La band di Asis entra sul palco e inizia a provare gli strumenti, cosa che raramente vediamo fare ad un gruppo headliner. Qui l’attenzione deve essere massima perché parliamo di un gruppo che sul palco porta un quartetto d’archi (due Violini, una Viola e un Violoncello) una flautista, una pianista oltre che una soprano (Janika Gross che sostituisce l’amatissima voce di Susanne Ehlers che è stata membro della band sin dal lontano 2004), un bassista (e seconda voce tenorile), un secondo chitarrista (l’Italo-Tedesco Claudio Quarta anche lui membro della band da tantissimi anni che come di consueto spesso si prenderà la briga di interagire con il pubblico), un batterista e ovviamente… Asis! chitarrista, cantante (voce in growl e narrazione), compositore, membro fondatore e praticamente l’unico vero mastermind degli Haggard. Descrivere il sound della band (per la maggior parte tedesca) è un compito difficile e trovo che non renderebbe giustizia alla geniale proposta musicale di questo progetto che personalmente adoro alla follia proprio per il loro sound così unico e riconoscibile. Talvolta etichettato come “Medieval Metal”, la verità è che la band ci propone un misto di Metal con riffing aggressivi ma mai troppo veloci, con un’ampia sezione sinfonica che sorregge la musica, delle parti vocali operatiche (maschili e femminili) che si contrappongono al growl dalle tonalità piuttosto basse di Asis che talvolta si improvvisa come narratore delle storie raccontate dai loro concept album (album in cui sentirete in alcuni pezzi l’alternanza tra la lingua Inglese, quella Tedesca, Italiana e anche delle parti in Latino… talvolta nell’arco della stessa canzone!). Uno di questi, “Eppur Si Muove”(da molti compreso il sottoscritto considerato il loro capolavoro) è un concept basato sulle gesta di Galileo Galilei, ed è proprio questo disco che ha gettato le basi dell’amore incondizionato che la band di Asis gode da parte del pubblico Italiano. Gli Haggard non avendo un nuovo album pubblicato dal lontano 2008 (“Tales Of Ithiria”) non variano molto le scalette dei loro concerti avendo comunque solamente quattro album alle spalle… Nelle quattro volte in cui li ho visti dal vivo non ci sono mai stati stravolgimenti da questo punto di vista anche se stasera mancano all’appello due pezzi cardine della discografia della band come “All’Inizio è La Morte” e “The Sleeping Child”. Anche qui, l’inizio dello show a livello tecnico non è perfetto con le parti di violino troppo alte rispetto al resto che tendono a coprire, specialmente nelle parti più melodiche, la voce della soprano Janika Gross. Il concerto è un meraviglioso susseguirsi di autentici capolavori di melodia e aggressività, stacchi melodici e riffing e growl serrati, atmosfere malinconiche e parti cupe… una melodia fatta di contrasti, il tutto messo a servizio della narrazione; e così si passa da Galileo Galilei (“Eppur si Muove”) a Nostradamus (“Awaking The Centuries”) sino alle tematiche in stile Medioevale di “Tales Of Ithiria”. Parlando di singoli brani “Herr Manneling” cantata interamente in Italiano dalla soprano Gross e dal bassista dalla voce tenorile Frank Schumacher è un brano particolare della discografia degli Haggard dal sapore più leggero soft e meno complesso a livello di sonorità rispetto al resto dei pezzi della band e rimane (almeno qui in Italia) uno dei pezzi più amati dal pubblico. “Heavenly Damnation” e “The Final Victory” precedono il capolavoro “The Observer”, tratto da “Eppur Si Muove” e preceduto da un sentito discorso da parte di Asis riguardante il protagonista della canzone Galileo Galilei Fisico e Astronomo vissuto tra il 1500 e il 1600 (per i pochi che non lo sapessero), che grazia alla sua intelligenza e perseveranza ci ha donato le basi di ciò che è la comprensione dell’Astronomia moderna dovendosi però scontrare con l’ottusità della Chiesa di un tempo che lo accusò di eresia per via di ciò che aveva scoperto e che finì per condannarlo e costringerlo a vivere in esilio gli ultimi anni della sua vita. C’è anche spazio per un pezzo nuovo : “Seven From Afar”, pezzo incentrato sui Fratelli Grimm, una tematica che qualche anno fa pareva dovesse essere il concept del nuovo album degli Haggard a detta di Asis… album che stiamo ancora aspettando… In ogni caso il pezzo si apre con una delicata melodia di flauto a cui si aggiunge la voce calda di Asis. Asis e la Soprano Janika Gross si alternano in un inizio dal sapore molto delicato. Dopo un pezzo cantato in tedesco dal bassista in maniera anche qui molto delicata e soffice si ha l’irruzione delle chitarre e degli altri strumenti nonché del growl di Asis. D’improvviso le atmosfere si fanno di nuovo quiete… c’è una chitarra acustica e la voce narrante di Asis sempre in tedesco. Il pezzo si fa nuovamente pesante con un riffing serrato e un trionfo di sinfonia. Direi tutto sommato un bel pezzo in pieno stile Haggard. Asis si diverte con il celebre riff di “Breaking The Law” dei Judas Priest prima di annunciare “Per Aspera Ad Astra” brano che manda in visibilio il pubblico. La band esce dal palco per alcuni minuti. Rientra il chitarrista Claudio che in Italiano presenta uno ad uno i componenti della band (alcuni di loro verranno accolti con il riff di “Sad But True” dei Metallica). È Tempo dell’ultimo pezzo in scaletta “Awaking The Centuries”, title-track dell’album omonimo uscito nel 2000. Per l’occasione tutte le band sono salite sul palco per celebrare l’ultima data di questo tour. È l’ennesimo concerto meraviglioso degli Haggard, una di quelle band che compaiono una volta nella vita ma che i nostri padiglioni auricolari non dimenticheranno facilmente. Noi li aspettiamo per la prossima calata Italiana nella speranza che possano avere un nuovo disco alle spalle … nel frattempo per i pochi che non li conoscessero… andateli ad ascoltare!

Setlist:

  1. A Midnight Gathering
  2. Of A Might Divine
  3. Prophecy Fulfilled/As The Dark Night Enters
  4. Tales Of Ithiria
  5. In A Fullmoon Procession
  6. Herr Manneling
  7. Heavenly Damnation
  8. The Final Victory
  9. The Observer
  10. Eppur Si Muove
  11. Upon The Fallen Autumn Leaves
  12. In A Pale Moon’s Shadow
  13. Seven From Afar
  14. Per Aspera Ad Astra
  15. Awaking The Centuries

HAGGARD line-up:

  • Asis Nasseri – Vocals, Guitar
  • Janika Gross – Soprano
  • Claudio Quarta – Guitar
  • Frank Schumacher – Bass, Vocals (Tenor)
  • Maurizio Guolo – Drums
  • Johannes Schleiermacher – Cello
  • Cosmin Neichita – Violin
  • Lisa Hellmich – Violin
  • Shiran – Viola
  • Catalina Popa – Tranverse Flute
  • Tessa – Piano

foto: Luna La Chimia


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