Live Report: Volcano Rock Fest 2018 – grande eruzione al Legend Club Milano

Written by on November 12, 2018

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Thomas Silver + Love Machine + Gianluca Ferro + Ephyra + Red Riot
live @ Legend Club, Milano (Mi)
– venerdi 9 novembre 2018 –

Live Report by Mike Bertoli

Gallerie fotografiche a cura di Dario De Marco

Si ringrazia: Volcano Records & PromotionsVolcano Rock Fest – Legend Club

 

Arrivare al Legend Club attraverso il traffico milanese non è mai facile, ma quando ci arrivi è come essere a casa!!! Accoglienza sempre ottima, hai modo di intrattenerti con gli amici e parlare delle più disparate cavolate, oltre che di musica!!! La serata del Volcano Rock Fest, splendidamente organizzata da Alessandro, Guido e soci, sembra essere un ottimo richiamo per il movimento Hard Rock di Milano, ed infatti così è stato…

RED RIOT

Sono i RED RIOT a dare il via al Volcano Rock Fest con il loro Hard Rock micidiale. Si parte alla grande con “H.I.P.S.T.E.R.” e subito dopo “Rise or Fall” che danno una bella svegliata a tutti i presenti. Fred prende le redini del palco coinvolgendo il pubblico alla grande. Max e JJ alle chitarre macinano riff e soli devastanti. Lexy al basso e scar alla batteria mettono insieme una base ritmica davvero possente che fa tremare la terra sotto i piedi. I ragazzi stanno molto bene sul palco e il divertimento è assicurato, headbanging continuo e il set prosegue con brani importanti come “Rippin’ Money”, che è una protesta contro chi sfrutta le band nel mondo della musica e “Child of Steel” dedicata ad un bambino mai nato, che ci fa riflettere su come la vita può essere breve e che a volte neanche comincia. I Red Riot chiudono la loro fantastica prestazione con Who we are, brano diretto e potente, che tutti cantiamo senza difficoltà insieme a loro. Bravissimi!!!

SetList:

  1. H.I.P.S.T.E.R.
  2. Rise or Fall
  3. Rippin’ Money
  4. Child of Steel
  5. Bang Your Head
  6. Blow Till You Drop
  7. Who We Are

RED RIOT LineUp:

  • Fred Riot – Voice
  • Max Power – Guitar
  • J.J. Riot – Guitar
  • Lexy Riot – Bass
  • ScaR – Drums

foto: Dario De Marco

EPHYRA

È il turno per gli EPHYRA di infuocare le assi del Legend con un bel melodic death/folk Metal. “Your Sin” è il pezzo ideale per dare il via a una bella performance, piena di entusiasmo, diretto, potente e melodico, mette subito in evidenza le belle combinazioni fra la bellissima voce chiara di Lucia (“sostituta” della cantante ufficiale Nadia Casali, attualmente in maternità) e la voce growl e Scream di Francesco, connubio perfetto. Si prosegue con “Being Human” dove Matteo e Paolo alle chitarre si divertono e fanno divertire con intrecci di ritmiche epiche e soli melodici in pieno stile Folk. “Dance Between The Rocks” brano inizialmente più cadenzato, mette in evidenza la potenza della sezione ritmica, perfettamente eseguita da John alla batteria che macina rullate e complicati passaggi di cassa, mentre Patrick al basso lo segue come un fedele scudiero senza perdersi un colpo o una nota, micidiali. Il set prosegue con “Alive”, “Wayfarer” e la potentissima title track del nuovo album “The Day of Return” che fa agitare tutti i presenti. Gli EPHYRA ci salutano con “All At Once”, brano estratto dal precedente album “Along The Path” del 2015, perfetto per una bella chiusura con cori e canti epici.

SetList:

  1. Your Sin
  2. Being Human
  3. Dance Between The Rocks
  4. Alive
  5. Wayfarer
  6. The Day of Return
  7. Hunter’s Dance
  8. All At Once

EPHYRA LineUp:

  • Lucia – Vocals
  • Francesco Braga – Growl / Scream Vocals
  • Matteo Santoro – Guitars, Ocarina & Choirs
  • Paolo Diliberto – Guitars & Choirs
  • Patrick Segatto – Bass
  • John Tagliabue – Drums

foto: Dario De Marco

GIANLUCA FERRO

Sale sul palco GIANLUCA FERRO e tutti si perdono nei meandri di uno stupendo Progressive Metal strumentale che lascia tutti a bocca aperta. Tre musicisti impeccabili che danno vita ad una brevissima ma sentitissima performance di appena tre brani. “Metanfenasia” mette subito in chiaro che la giovane età di Andrea alla batteria è un bene per la band. Precisissimo, spumeggiante negli scambi e pieno di fantasia, un innesco di prima qualità che rende al massimo nelle parti più contorte dando sicurezza a tutti gli altri. Con “Accelerating Future” si entra nelle dinamiche supersoniche di un Prog Metal all’ennesima potenza che strappa applausi da tutta la platea sempre più gremita. Flavio, alla seconda chitarra, si dimostra molto più che all’altezza, essendo stato allievo di Gianluca non poteva essere altrimenti, eseguendo le ritmiche di ogni brano con precisione chirurgica e dando la giusta aggressività quando serve. Il brano di chiusura “Dark Matter” ci trasporta in un vero e proprio universo parallelo, pieno di oscurità che viene rischiarata dalle mille note vellutate di Gianluca, che durante i tre pezzi non ha mai perso un colpo. Sempre concentrato e con una luce negli occhi che trasmette serenità e tranquillità. Lui e la chitarra sembrano, e forse sono, un unico strumento. La genialità di Gianluca, a mio avviso, non può essere scoperta a fondo con soli tre brani. Penso che questo sia stato appena un assaggio di quello che presto potremo scoprire con il suo prossimo album!!! Spettacolare.

SetList:

  1. Metanfenasia
  2. Accelerating Future
  3. Dark Matter

GIANLUCA FERRO LineUp:

  • Gianluca Ferro – Guitar
  • Andrea Bruzzone – Drums
  • Flavio Traversa – Guitar

foto: Dario De Marco

LOVE MACHINE

LOVE MACHINE….che dire, una sicurezza. Quando entra in scena questa band, si sale sempre di livello sotto tutti i punti di vista. Ogni volta il palco si trasforma in un palcoscenico mondiale e tutti i musicisti suonano e si danno da fare come se avessero di fronte migliaia di persone. La band milanese parte con la potentissima “Lets get it Rock”, estratta dal nuovo album “Universe of Minds”, che da subito una bella impronta Hard Rock con riff micidiali. Il frontman Rob prende subito in mano la situazione, con il suo modo eccezionale di intrattenere il pubblico. La voce inconfondibile di chi ha macinato grande musica per decenni, graffiante e melodica allo stesso tempo, fantastico!!! Durante il set non mancano brani dal passato come “Heading For a Heartbreak”e la splendida “Angels in Town”, che i fans di vecchia data cantano insieme alla band. “We Are The Fire” scatena lo spirito anni ’80 sia della band che di tutta la platea, ormai gremita. Arriva il momento del primo singolo estratto da Universe of Minds, “Anyway”, dove Rob e Frank mettono su un fantastico siparietto sul nome della figlia del chitarrista, splendida interprete del video legato alla canzone. Max e Frank alle chitarre creano quello che è un vero e proprio “Wall of Sound”, con ritmiche precise, all’unisono, si dimostrano un altra coppia di gemelli del Metal!!! I soli di Frank sono sempre incisivi e spettacolari nella loro semplicità. Quando Max entra a sdoppiare le melodie con le armonizzazioni, ci ritroviamo catapultati indietro nel tempo di svariate decadi. Mitici. Tutto questo è contornato e viene enfatizzato dalle tastiere di Lele, che non perde una nota e crea delle atmosfere degne di nota e si inoltra nelle melodie di ogni brano senza difficoltà, rendendo il sound della band ancora più apprezzabile e moderno. Andrew alla batteria e Yako al basso sono coloro che danno sicurezza a tutti gli altri. Sempre impeccabili, con il sorriso sulle labbra che fa vedere la tranquillità e la naturalezza che mettono nell’eseguire tutti i brani e che trasmettono agli altri e a tutti i presenti in sala. Prima di chiudere, c’è spazio anche per la cover di “We’re Gonna Take It”, perfettamente eseguita e cantata in ogni sua parte da tutta la platea. La chiusura è lasciata al brano simbolo “Love Machine”, potente e diretto, senza mezzi termini. MITICI!!!

SetList:

  1. Lets get it Rock
  2. Heading For a Heartbreak
  3. Compromises
  4. Scared of These Times
  5. Star Rider
  6. Angels in Town
  7. We Are The Fire
  8. Anyway
  9. We’re Gonna Take It
  10. Love Machine

LOVE MACHINE LineUp:

  • Rob – Voice
  • Frank – Guitar
  • Max – Guitar
  • Andrew – Drums
  • Yako – Bass
  • Lele – Keyboards

foto: Dario De Marco

THOMAS SILVER

È arrivato il turno della band headliner della serata e quando va in scena un musicista svedese, si sente subito. Il sound cambia magicamente diventando moderno e graffiante, di un impatto incredibile. THOMAS SILVER (ex Hardcore Superstar) inizia il suo show con la consueta aggressività che lo ha sempre accompagnato. Thomas non nasce cantante, nasce chitarrista, e lo ammette tranquillamente dal palco senza preoccuparsene molto. Nonostante questo la voce risulta gradevole e perfettamente in armonia con tutti i brani presentati, sia quelli della vecchia band, sia quelli del nuovo album solista “The Gospel According To Thomas”. Adesso il musicista svedese abita in Italia e si è creato una band, con musicisti molto più che validi, proprio qui nella nostra nazione. Il primo brano del set è tratto proprio dal nuovo album solista, “Caught Between Worlds”, che riprende la carica lasciata dalla band precedente. Il secondo pezzo, “Liberation”, ci porta indietro di qualche anno con la memoria agli Hardcore Superstar. Il pubblico apprezza molto e lo dimostra cantando insieme a Thomas. Arrivano una serie di brani tratti in rappresentanza del nuovo lavoro, tra cui “Public Eye”, “Bury The Past”, “D Day” e “On A Night Like This”. Questi pezzi sono apprezzati da tutti infatti, come ha detto Thomas nell’intervista fatta precedentemente, il disco ha ricevuto buone recensioni un po’ ovunque e questo lo dimostra. I veri fans hanno cantato anche questi pezzi, parola per parola, sopratutto i più giovani. Daniele al basso si dimostra ancora una volta indispensabile per questa formazione, con la sua potenza sonora e la presenza scenica che lo rende dirompente on stage in tutte le sue apparizioni. Sempre preciso e in perfetta armonia con il compagno Stefano Rutolini alla batteria (sostituto per questa data del drummer ufficiale), che si dimostra veramente impeccabile. Luca alla chitarra è il degno braccio destro di Thomas, che lo accompagna fedelmente in tutte le ritmiche. La sfuriata finale è quasi tutta dedicata ai brani degli Hardcore Superstar, come “Dear Old Fame”, “Someone Special”, “Dreaming In A Casket” e la conclusiva “Standing On The Verge”. Tutti questi brani sono stati cantati praticamente da tutta la platea. Grandissima prestazione di tutta la band, bravissimi!!!

SetList:

  1. Caught Between Worlds
  2. Liberation (hcss)
  3. Public Eye
  4. Bury The Past
  5. Coming In, Going Under
  6. D Day
  7. Minor Swing
  8. On A Night Like This
  9. Dear Old Fame (hcss)
  10. Someone Special (hcss)
  11. All Those Crazy Dreams
  12. Dreaming In A Casket (hcss)
  13. Standing On The Verge (hcss)

THOMAS SILVER LineUp:

  • Thomas Silver – Voice and Guitar
  • Daniele Petri – Bass
  • Luca Montegiove – Guitar
  • Stefano Rutolini – Drums

foto: Dario De Marco


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