ALESTORM – PIRATI DEL METALLO ALL’ARREMBAGGIO!

Written by on December 3, 2018

Share on

ALESTORM + SKÁLMÖLD + SAILING TO NOWHERE
live @ Dagda Live Club – Retorbido (PV)
– venerdi 30 novembre 2018 –

Live Report by Giacomo Cerutti

Si ringrazia: DAGDA Live Club – House Of Ashes Prod. – Hellfire Booking Agency – RTN Touring

 

L’inverno impervia e regna un clima freddo, piovoso e nebbioso, il classico tempo da lupi anzi da “lupi di mare” come quelli che stasera attraccheranno in Italia, sì sono proprio loro quei pazzi scatenati ALESTORM, a bordo del loro veliero stanno solcando i sette mari per il tour promozionale al loro quinto lavoro “No Grave But The Sea” uscito l’anno scorso. Come prima delle quattro tappe italiane da conquistare hanno scelto l’ormai blasonato Dagda Live Club di Retorbido, ovviamente per la parte europea del tour sono in buona compagnia portandosi appresso gli Islandesi SKALMOLD, mentre in Italia prenderanno parte allo show i SAILING TO NOWHERE. I pirati scozzesi grandi esponenti del folk-power metal, nel corso degli anni hanno aumentato sempre più il numero di seguaci, infatti quando apre il locale è già presente un buon numero di fans tra cui dei super sfegatati vestiti da pirati, si prospetta una serata all’insegna del divertimento, lasciamo gli ormeggi e partiamo per questo fantastico viaggio.

 

SAILING TO NOWHERE

I primi a gettare l’ancora sono i SAILING TO NOWHERE, nati a Roma nel 2015 forti della pubblicazione del secondo lavoro “Lost In Time” del 2017, accolti calorosamente dal pubblico già numeroso partono sulle note di “Scream Of The World”, agitando immediatamente le acque. Propongono un melodic-power metal incentrato su tematiche marittime, infatti anche la coreografia è molto curata nei costumi e face painting, col procedere dei brani dalle chitarre di Francesco e Andrea emergono vorticosi riff e assoli trascinanti, amalgamati dal buon lavoro di Carlo al basso, mentre le solide braccia di Giovanni si infrangono su piatti e pelli, sulla prua della nave si staglia Marco, la cui voce potente ed estesa dilaga inesorabile, affiancato dalla prominente e soave voce di Sara. Nel corso degli anni la formazione ha subìto dei cambiamenti, ma l’attuale ciurma è ben consolidata grazie anche all’intensa attività live che li ha permesso di suonare con band del panorama internazionale e nazionale come Blind Guardian, Stratovarius, Sabaton, Sepultura, Dragonforce, Angra, Moonspell, Vicious Rumors, Saltatio Mortis, Eldritch, Rhapsody Of Fire, Goblin, Secret Sphere, Labyrinth, Folkstone e altri, partecipando a vari festival in Italia e all’estero come il Malpaga Folk e Metal Fest, Metal For Emergency, Rock In Park, Sinistro Fest, Chania Rock Fest, Taman Fest, Dark Circle Fest e altri. Il palco ormai è la loro nave e si sentono come a casa, ogni elemento funziona alla perfezione dal mozzo al capitano Marco che ben sa come coinvolgere il pubblico, in particolare quando lo rende partecipe del ritornello di “A New Life”. Purtroppo il tempo a disposizione non è molto, giustamente danno maggior spazio al nuovo lavoro mentre dal primo disco “To The Unknow”, traggono come pezzo di chiusura l’omonima “Sailing To Nowhere”. I “pirati della lupa” hanno pienamente assolto l’arduo compito di aprire le danze con una performance intensa, dimostrando la loro grande capacità di abbinare potenza e melodia sia nel sound sia nelle linee vocali, il pubblico li ha apprezzati molto e ricambia con sonori applausi, i nostri possono riprendere il largo a testa alta verso nuove ed eccitanti avventure.

SetList:

  1. Scream Of The World
  2. Fight For Your Dreams
  3. Apocalypse
  4. Suffering In Silence
  5. A New Life
  6. Sailing To Nowhere

SAILING TO NOWHERE LineUp:

  • Marco Palazzi – Vocals
  • Sara Tiezzi – Vocals
  • Francesco Ciancio – Guitars
  • Andrea Lanzillo – Guitars
  • Carlo Cruciani – Bass
  • Giovanni Noè – Drums

SKALMOLD

Dopo questo spumeggiante inizio passiamo la parola agli SKALMOLD, provenienti dalle gelide acque dell’Islanda promuovono la loro quinta fatica “Sorgir” fresca di pubblicazione, non appena entrano in scena suscitano gran clamore, senza indugi attaccano con “Árás” seguita da “Gleipnir” esaltando il pubblico ancora più gremito. Col procedere dell’esibizione l’entusiasmo cresce alimentato dal loro particolare sound, nei loro brani è sempre presente un’alternanza di parti molto aggressive intersecate con sonorità melodiche data dal sapiente intreccio di ben tre chitarre, suonate con grande abilità da Björgvin, Baldur e Þráinn creando una miscela ben strutturata di ritmiche e assoli death-viking con influenze heavy e folk. La tecnica si ripete anche nelle parti vocali dove tutti danno il loro apporto, quando il sound è cadenzato si abbinano parti corali pulite e delicate, alle quali si contrappone il growl marmoreo di Björgvin per le parti accelerate. In mezzo a questa complessità sonora e vocale, non dimentichiamo l’ulteriore melodia conferita dalla tastierista (che momentaneamente sostituisce Gunnar), le profonde linee di basso ad opera di Snæbjörn che rendono il sound omogeneo, infine la versatilità di Jón Geir alla batteria che calibra perfettamente la durezza con cui percuote piatti e pelli. Il pubblico risponde con entusiasmo cantando in coro, saltando, ondeggiando le braccia a tempo e con qualche spintonata che non guasta mai, ogni brano è ripagato con urla e applausi, sia per “Sverðið” e “Mòri” tratti “Sorgir” sia per tutti gli altri pescati dai lavori precedenti, inoltre gli islandesi detengono una notevole presenza scenica e interazione che rimangono costanti sino alla conclusiva “Kvaðning”. L’esibizione della band di Reykjavìk ha contribuito ad aumentare notevolmente il livello della serata, possono fieramente congedarsi per aver preparato il pubblico alla terribile tempesta che sta per abbattersi.

SetList:

  1. Árás
  2. Gleipnir
  3. Sverðið
  4. Múspell
  5. Niflheimur
  6. Narfi
  7. Mòri
  8. Niðavellir
  9. Að vetri
  10. Kvaðning

SKALMOLD LineUp:

  • Björgvin Sigurðsson – Vocals/Guitar
  • Baldur Ragnarsson – Guitar/Vocals
  • Þráinn Árni Baldvinsson – Guitar/Vocals
  • Gunnar Ben – Keyboards/Vocals/Oboe
  • Snæbjörn Ragnarsson – Bass/Vocals
  • Jón Geir Jóhannsson – Drums/Vocals

ALESTORM

Metallari dei sette mari siamo giunti al momento cruciale, il locale è ormai colmo di fans in trepidante attesa dei cinque filibustieri, tempo di issare le vele e caricare i cannoni che gli scatenati ALESTORM pronti all’arrembaggio, assaltano il palco generando un boato sulle note di “Keelhauled” mandano tutti in delirio. La platea affollata si trasforma in un mare in tempesta, alimentata dall’atmosfera festaiola scaturita dalla ciurma scozzese capitanata dell’inossidabile Christopher armato di tastiera, kilt e cappello “OH WOW!”. Il repertorio proposto è ben equilibrato, da “No Grave But The Sea” eseguono vere cannonate come “Alestorm”, “Mexico” e “Pegleg Potion”, alternate a colpi di fiocina del passato come “Over the Seas”, “Rumpelkombo” e “Captain Morgan’s Revenge”, ma tra passato e presente per i fans non c’è differenza, ogni pezzo scatena onde funeste di pogo, canti in coro da taverna e anche se è sottinteso… un mare di divertimento! Il veliero cavalca il mare tempestoso seguendo la rotta mentre Christopher e soci sprizzano energia da tutti i pori, Máté sfoggia una sezione ritmica burrascosa, seguito a babordo dal vibrante Gareth al basso, mentre a poppa Peter pesta su piatti e pelli con la forza di cento rematori, infine il capitano Christopher e il timoniere Elliot si affrontano a colpi di tastiera come in un duello di sciabole. In questo vortice folk-power non mancano le sorprese, infatti chiamano sul palco il mastodontico BEEF GUY che dopo aver tracannato due birre a goccia, canta assieme a loro “Hangover” (Taio Cruz cover), e tra pirati, wall of death e pupazzi alieni la prima parte di questo mirabolante viaggio giunge al termine con “Shipwrecked”. Acclamati dai fans per nulla stanchi i pirati di Perth si ritirano sottocoperta, ma non temete perché in cambusa tengono un forziere con altre canzoni, giusto il tempo di far calmare le acque e tornano alla carica con “Drink” seguita da “Wolves Of The Sea” (Pirates Of The Sea cover), ed infine tutti con i diti medi alzati per “Fucked With An Anchor”. Gli Alestorm hanno senza dubbio conquistato il Dagda Live Club registrando un clamoroso sold out!! Sommersi da urla, cori e applausi ringraziano di cuore i fans per aver preso parte a questa fantastica avventura, dopo questo trionfo possono salpare alla volta della prossima città.

Questa invasione piratesca ha portato al Dagda Live Club una tale ondata di caos che le pareti trasuderanno aria di festa per molto tempo, i complimenti per i Sailing To Nowhere, Skálmöld e Alestorm che hanno suonato con incredibile enfasi e passione non sono mai abbastanza. Un particolare ringraziamento agli organizzatori ovvero la House Of Ashes Prod. e la Hellfire Booking Agency per aver organizzato questo fantastico evento, con la collaborazione di RTN Touring, e, ovviamente a tutto il preparatissimo staff del Dagda Live Club per la preziosa collaborazione e impegno. Alla prossima!!!

SetList:

  1. Keelhauled
  2. Alestorm
  3. Magnetic North
  4. Mexico
  5. Over the Seas
  6. The Sunk’n Norwegian
  7. No Grave But The Sea
  8. Nancy The Tavern Wench
  9. Rumpelkombo
  10. 1741 (The Battle of Cartagena)
  11. Hangover (Taio Cruz cover)
  12. Pegleg Potion
  13. Bar ünd Imbiss
  14. Captain Morgan’s Revenge
  15. Shipwrecked
  16. Drink
  17. Wolves Of The Sea (Pirates Of The Sea cover)
  18. Fucked With An Anchor

ALESTORM LineUp:

  • Christopher Bowes – Vocals
  • Máté Bodor – Guitar
  • Gareth Murdock – Bass
  • Elliot Vernon – Keyboards
  • Peter Alcorn – Drums

Share on

Current track
Title
Artist