THOMAS SILVER – Intervista esclusiva

Written by on January 24, 2019

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Dj Mike ha incontrato il grandissimo Thomas Silver, ex Hardcore Superstar, per una bella intervista che ci farà scoprire la nuova vita del musicista svedese, la sua nuova musica e il suo vivere in Italia. Sotto potete trovare il file audio, in inglese, e la traduzione scritta, in italiano.

Traduzione in italiano:

Ciao ascoltatori di Metal Maximum Radio! Qui DJ Mike, e sono insieme al grande Thomas Silver! Ciao Thomas, come va?

THOMAS – Molto bene! (in italiano, n.d.r.)

Vorrei iniziare con una domanda semplice: in pochi minuti puoi illustrarci la storia della tua carriera, da dove vieni e la tua vita attuale in Italia.

THOMAS – Sono un povero svedese di Göteborg, suonavo la chitarra negli Hardcore Superstar, ci ho suonato per circa 5000 anni, ora vivo a Tuoro sul Trasimeno, amo questo posto, ho una mia etichetta discografica italiana, membri della band italiani, tutto italiano… solo la mia ragazza è svedese, ma tutto il resto è italiano. Sono molto felice, sono in un buon posto in questo momento della mia vita. Non bevo più, non fumo più, ho una vita pulitissima, solo sigarette e caffé ma nient’altro, mi sembra di avere di nuovo 25 anni.

Tu vieni dalla Svezia, un paese in cui la musica ha molto successo, ma ora vivi in Italia. Perché questo cambiamento? Perché non sei rimasto in Svezia, dove forse con la musica si può vivere più facilmente?

THOMAS – Non è più facile in Svezia, la gente pensa così ma non lo è. È stata una mia decisione avere un’etichetta italiana, non volevo un’etichetta svedese né loro volevano me. Ho voluto un’etichetta italiana, un endorser italiano, Valenti, che fa bellissime chitarre per me, una band italiana, grazie a Daniele Petri (bassista, n.d.r.), che ho conosciuto quando ho suonato qui con la mia band svedese molto tempo fa, ora lui per me è come un fratello. Tutti i miei amici sono qui ora, sembra strano, ma è una nuova vita qui per me. E l’amo, non vorrei tornare in Svezia adesso.

Qual è la cosa più bella per te in Italia?

THOMAS – Il tartufo. (ride, n.d.r.) Sono drogato di tartufo nero.

E che ne pensi del cinghiale in umido di Graziella?

THOMAS – Oh-mio-Dio! Una delle carni più buone che abbia mai mangiato. Ma il cibo e il caffé qui sono fantastici, credo che bevo molto più caffè degli italiani, ne prendo 10-15 al giorno, almeno. Caffé doppio. Beviamo molto caffè forte in Svezia, e Daniele mi ha detto “sei pazzo? Bevi tutto questo caffè? Poi non dormirai la notte!” ma per me non è un problema. Il cibo, il caffè e le persone, le persone sono meravigliose. Anche quando suonavo negli Hardcore Superstar, le persone che preferivo erano gli italiani e i giapponesi.

La prima domanda sul nuovo album è: come sta andando? È uscito solo ieri, ci sono già delle recensioni. Come sta andando? Cosa ne pensa la gente?

THOMAS – Ne sono sconvolto! Non c’è ancora una singola parola negativa a riguardo! Ne verranno, sicuramente, ma sta andando alla grande, non mi aspettavo tutte queste recensioni positive. In realtà non mi aspettavo proprio nulla, perché ho fatto quest’album solo per me. È molto personale, e quando l’ho registrato mi sono detto: non mi importa nulla se vende, se piacerà alle persone o no, perché lo sto facendo per me. Se piace a me, spero che piacerà agli altri, e ovviamente sono così contento che piaccia. Ne sono così felice, non so spiegarlo a parole, è una sensazione molto bella.

Penso che quando la musica viene dal cuore, conquista tutti.

THOMAS – Certo, non mi va di fare un album pensando che devo fare una canzone in un certo modo perché così alla gente piacerà, o che devo fare un album che sia rock’n’roll dall’inizio alla fine in modo che la gente riconosca bene il sound… non importa, un buon pezzo è un buon pezzo, sia esso rock, jazz o disco. Mente aperta, cuore aperto… portafogli vuoto. (ride, n.d.r.)

Come hai conosciuto i ragazzi della Volcano Records?

THOMAS – Non me lo ricordo. Mi sembra di conoscere Alessandro (Liccardo, n.d.r.) della Volcano da così tanti anni, penso che il tramite sia stato Tommaso Dettori o non ricordo chi… però è stato su Facebook, lui mi è piaciuto subito e non potrei desiderare un’etichetta discografica migliore.

Penso che la Volcano Records sia la migliore in Italia. Ragazzi giovani che lavorano molto bene.

THOMAS – Hanno la mia stessa mentalità, lo fanno perché amano la musica, non vogliono essere milionari, altrimenti avrebbero fatto altro. Al giorno d’oggi non si diventa milionari con la musica. Tanto tempo fa era possibile, ora no.

Ascoltando il nuovo album, “The Gospel According To Thomas”, si trovano molte emozioni diverse. Ogni traccia ti dà qualcosa di diverso. È un metodo diverso di composizione rispetto al passato?

THOMAS – No, perché se ascolti i primi album degli Hardcore Superstar, ad esempio “Thank You (For Letting Us Be Ourselves)”, hai molti tipi diversi di musica in quell’album, c’è una canzone funk, una ballad, un pezzo rock… quando ero nella band avevamo sempre fatto quello che volevamo. Nell’album ci sono tante canzoni diverse? Non ci importa. Questo è “The Gospel According To Thomas”. È la mia storia da quando ho lasciato gli Hardcore Superstar fino ad oggi, e ci racconto come ho vissuto la cosa, il mio divorzio dalla mia ex-moglie, come ho incontrato la mia nuova fantastica ragazza, la sofferenza della solitudine, quando non sai cosa fare… è tutto lì. Per inserire tutti questi stati d’animo in un album ci devono essere canzoni diverse, è inevitabile.

E per quanto riguarda le reazioni dei fan in Italia e nel mondo? Ti hanno mandato messaggi privati su Facebook, e-mail…?

THOMAS – Ricevo migliaia di messaggi da tutto il mondo, ed è una cosa che amo, perfino dal Brasile! Non ci sono mai stato se non con gli Hardcore Superstar. Ma soprattutto dall’Italia e dalla Svezia.

Come sta andando la promozione di quest’album, sia dal punto di vista dei concerti sia con eventi come questo, interviste, presentazioni ecc?

THOMAS – Penso che abbiamo fatto 5 o 6 live, da agosto a oggi. Ora abbiamo una pausa a dicembre, poi con l’anno nuovo faremo un tour europeo, spero, lo stiamo organizzando proprio ora. Ci saranno Belgio, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, e spero di andare anche in Giappone, ma non so… si vedrà in futuro, per ora non voglio pensarci, non voglio pensare a sogni, lo prenderò come viene. Non puoi pensare troppo al passato, ma non puoi pensare troppo neanche al futuro. Quello a cui devi pensare il presente, perché è un “presente”, è un regalo. È tutto ciò che importa.

Quando eri un ragazzo, quando hai iniziato a pensare che la musica sarebbe stata la tua strada nella vita?

THOMAS – Avevo 8 anni, ho iniziato a suonare la chitarra a quell’età. Volevo essere come i miei eroi, Iron Maiden, Yngwie Malmsteen, Ozzy Osbourne, sai, l’hard rock vecchia scuola… io e Jocke (Berg, voce degli Hardcore Superstar, n.d.r.) abbiamo formato la nostra prima band quando avevo 11 anni, siamo cresciuti insieme e abbiamo sempre avuto questo sogno. Ricordo di aver visto uno show nel Westfallenhalle di Dortmund, c’erano Scorpions, Iron Maide, Def Leppard, Krokus, M.S.G., Judas Priest, Ozzy Osbourne, è stato trasmesso in tv quando eravamo piccoli e l’abbiamo registrato su VHS, l’abbiamo visto così tante volte… e forse è stato proprio quello, che mi ha fatto dire “questo è quello che voglio fare, non so come, ma lo voglio fare”.

E come hai scoperto la musica hard rock e heavy metal? Qual è la canzone che ti ha introdotto a questo mondo?

THOMAS – Oh, non me lo ricordo… non ricordo la canzone precisa, ma ho un fratello che ha 11 anni più di me, perciò, quando avevo 8 anni avevo i suoi album… e c’erano “Sweet Fanny Adams” degli Sweet, anche “Desolation Boulevard”, c’era Alice Cooper… sì, Alice Cooper e Sweet mi hanno introdotto a questo mondo.

E cosa pensi del futuro? Come vedi Thomas Silver nel futuro?

THOMAS – Non lo vedo! Non ci riesco. Devo solo pensare giorno per giorno. Ora vivo in Italia, a Tuoro, ma chi lo sa, forse tra un anno vivrò a Firenze, o in Spagna… non lo so. Non riesco a pensare al futuro. Vivo giorno per giorno, ora per ora.

Penso che sia il modo migliore di vivere la nostra vita.

THOMAS – Se fai troppi piani, finirai col rimanere deluso. Se non fai piani e sogni, sarai solamente sorpreso. È diverso. Se pianifichi qualcosa e questa non si realizza, sarai deluso, ma se fai qualcosa senza averla pianificata, e ti riesce, ne sarai veramente sorpreso.

Ultima domanda, che non è una domanda: puoi salutare i nostri ascoltatori?

THOMAS – Grazie mile a tutti per averci ascoltato! Grazie mille per aver acquistato l’album, per tutto il vostro sostegno sui social, sono molto grato che non mi abbiate dimenticato.

Thomas, è stato un grande piacere averti a Metal Maximum Radio, ci vediamo la prossima volta!

THOMAS – Piacere mio, certamente!

 Ringraziamo Ivan Spurio Venarucci per la trascrizione

 Ringraziamo Ivan Spurio Venarucci per la trascrizione


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