EVERGREY – musica oltre i confini dell’Atlantico

Written by on April 21, 2019

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EVERGREY + BLOODRED HOURGLASS + GENUS ORDINIS DEI + CROSSING ETERNITY
live @ Alchemica Music Club, Bologna
– venerdi 19 aprile 2019 –

Live Report by Mike Bertoli (DjMike)

Gallerie fotografiche a cura di Luna La Chimia

Si ringrazia: Cerberus BookingAlchemica Music ClubAFM Records

Questa serata si prospetta molto interessante. Quattro band, di genere totalmente diverso l’una dall’altra, stanno per salire sul palco dell’Alchemica Music Club di Bologna. Sarebbe potuto essere un grande flop, ed invece la ricetta ha funzionato alla grande. La serata è filata via liscia in modo molto piacevole. L’evento è stato organizzato dalla Cerberus Booking e l’accoglienza al locale è stata molto calda e divertente, un buon posto dove godersi la buona musica!!!

CROSSING ETERNITY

La prima band a salire sul palco sono i rumeni CROSSING ETERNITY, della nostrana Rockshots Records. Prima volta che vedo questa formazione dal vivo e mi è piaciuta subito, fin dalle prime note. Questi ragazzi sanno sprigionare vera energia dai loro strumenti e si sono rivelati assolutamente preziosi nel dare il giusto avvio alla serata. Il loro Heavy Metal ha esaltato tutti nella sala e si sono presi grandi applausi. Gabriel e compagni hanno un sound unico, molto potente e pezzi che entrano al primo ascolto, direi una combinazione di elementi vincenti. Le ritmiche sono molto precise, i soli armoniosi e tecnici allo stesso tempo, la voce penetrante e melodica al punto giusto. Peccato che la loro scaletta sia stata composta da soli cinque brani, li avrei ascoltati volentieri ancora e ancora. Bravissimi, assolutamente da rivedere, magari in una situazione con più tempo a loro disposizione.

SetList:

  1. Kingdom Come
  2. High Above The Crown
  3. Winter Poem
  4. Sand In The Sky
  5. Ghost Of The Storm

CROSSING ETERNITY LineUp:

  • Gabriel Nicholas – Vocals
  • Manu Savu – Guitar
  • Uffe Tilman – Drums
  • Johann Hentz – Bass

foto: Luna La Chimia

GENUS ORDINIS DEI

Tocca ora ai GENUS ORDINIS DEI, band di Crema, della Eclipse Records. Unica band italiana per questa serata. I ragazzi fanno subito loro il palco con una grandissima presenza scenica. Si vede che sono abituati ai palchi di tutta Europa. Da subito prendono in mano la situazione con grande personalità, soprattutto Nik alla chitarra e voce, facendo sentire al pubblico che non erano li per come comparse in apertura alla serata, ma che stavano dando il massimo per farci godere le loro sonorità nel migliore dei modi. Grande attitudine e temperamento possono portare lontano, vedremo. Il sound cambia totalmente, rispetto alla band precedente, e ci inoltriamo nelle sonorità del Symphonic Death Metal ben orchestrate dai quattro ragazzi. L’impatto è devastante e la platea ricambia con tanti applausi. Però poi arriva il punto interrogativo della serata, la cover di un pezzo dei Manowar, “Hail and Kill”, che molti ritengo sacrosanto e intoccabile. Naturalmente del pezzo originale rimane ben poco, soprattutto riguardo l’ambientazione epica in cui è immerso. Per me, come per altri, non è stata una scelta molto azzeccata, ma per altri ancora invece si, quindi tutti contenti, quasi!!! Comunque nel loro genere sono veramente bravi. Avanti così.

SetList:

  1. You Die in Roma
  2. Embracing The Earth
  3. Halls Of Human Delights
  4. Hail and Kill (Manowar cover)
  5. Red Snake
  6. Roots And Idols Of Cement

GENUS ORDINIS DEI LineUp:

  • Nick K – Vocals and Guitars
  • Tommy Mastermind – Guitars
  • Steven F. Olda – Bass
  • Richard Meiz – Drums

foto: Luna La Chimia

BLOODRED HOURGLASS

Arriva la band sorpresa della serata, nessuno dei presenti aveva mai sentito nominare prima i BLOODRED HOURGLASS. Da oggi però il quintetto finlandese ha qualche fan anche in Italia. Per quello che mi riguarda non sarò mai un fan accanito di Death Metal, ma devo dire che dal vivo riescono a trascinare molto bene un po’ tutti. L’impatto del loro sound è davvero devastante, le chitarre sono massicce, vere scudisciate nelle orecchie dei presenti. La batteria spacca, ogni colpo di rullante è una mazzata fra capo e collo per tutti. Il basso segue fedele i colpi di cassa in modo molto preciso. Il temperamento e la voce di Jarkko fanno la differenza. Che dire, non mi intendo molto di questo genere di musica, ma comunque ho scoperto una ottima band che ha avuto riscontri positivi da parte di tutti i presenti. Bravi!!!

SetList:

  1. Quiet Complaint
  2. Six Feet Savior
  3. Valkyrie
  4. We Form the Broken
  5. The Last of Us
  6. Castle Ashtray
  7. Where the Sinners Crawl

BLOODRED HOURGLASS LineUp:

  • Jarkko Koukonen – Vocals
  • Lauri Silvonen – Guitars
  • Jose Moilanen – Bass
  • Antti Nenonen – Guitars
  • Jarkko Hyvönen – Drums

foto: Luna La Chimia

EVERGREY

Arriva il momento più atteso della serata, salgono sul palco i mitici EVERGREY!!! Il pubblico, ormai numerosissimo, applaude e chiama a gran voce il nome della band. La band è in tour per presentare il nuovo album “The Atlantic”, uscito per AFM Records. Le loro sonorità sono diventate molto più aggressive, rispetto ai lavori precedenti. Questo ci viene dimostrato dal primo brano “A Silent Arc”, una legnata megalitica che viene accolta con grandissimo entusiasmo da tutta la platea. “Distance” è un brano magnifico che ci trasporta nel vero mondo degli EVERGREY. Il sound è perfetto e lo spirito della band è davvero forte. Tom con la sua immensa presenza fisica, sovrasta tutti e da una carica con la voce veramente immensa. “The Fire” infiamma gli spettatori, che cominciano a cantare tutti insieme a Tom, che poi si zittisce e lascia la parola a noi del pubblico, momento davvero immenso e pieno di emozioni. La band esegue ogni pezzo con una maestria unica, la precisione è ai massimi livelli e la passione che traspare dai loro occhi incendia il cuore di tutti. “All I Have” chiude la prima parte dello show con il suo lento procedere. Dopo una breve pausa, deve la platea chiama a gran voce il loro rientro on stage, gli EVERGREY riprendono possesso degli strumenti e calcano nuovamente il palco dell’Alchemica, per la felicità dei fan. Quello che ci attende non è un semplice encore, ma un altro vero e proprio set di oltre trenta minuti, composto da cinque brani immensi. Chiudono con “King of Errors” brano molto prog che ci accompagna ad un finale maestoso. Durante l’intero show la band è passata attraverso vari generi musicali, dando così modo ad ogni suo membro di esprimersi per quelle che erano le sue personali abilità. Non sono mancati intrecci di soli tra Tom ed Henrik, note ricamate a perfezione da Johan al basso, un prezioso lavoro certosino di Rikard alla tastiera e il ritmo perfetto e incessante di Jonas alla batteria. La voce di Tom è stata la ciliegina sulla torta, possente e dinamica, piena di emozioni che ha voluto condividere con tutti noi!!! Alla fine tutta la band è rimasta disponibile per bere qualcosa in compagnia dei loro fan, firmare autografi su ogni tipo di supporto fisico, fare foto etc. È stato un vero piacere conoscere queste persone straordinarie. Ci vediamo alla prossima. Straordinari!!!

SetList:

  1. A Silent Arc
  2. Weightless
  3. Distance
  4. Passing Through
  5. The Fire
  6. Leave It Behind Us
  7. Black Undertow
  8. My Allied Ocean
  9. All I Have
  10. The Grand Collapse
  11. Recreation Day
  12. Keyboard – Guitar Solo
  13. A Touch of Blessing
  14. King of Errors

EVERGREY LineUp:

  • Tom S. Englund – Vocals, Guitars
  • Rikard Zander – Keyboards
  • Johan Niemann – Bass
  • Jonas Ekdahl – Drums
  • Henrik Danhage – Guitars

foto: Luna La Chimia


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