OVERKILL – Intervista con Bobby “Blitz”

Written by on May 19, 2019

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Dj Mike ha incontrato il mitico Bobby “Blitz” Ellsworth, frontman della leggendaria Thrash Metal band OVERKILL, per una bella intervista proprio pochi minuti prima del Live di Cesena, 8 Marzo 2019. Sotto potete trovare il file audio, in inglese, e la traduzione scritta, in italiano.

Traduzione in italiano, a cura di Arianna Govoni:

Ciao ragazzi, qui è DJ Mike e sono qui, ancora una volta, con Bobby Blitz degli Overkill. Ciao Bobby!

Bobby: Ciao Michele, è bello rivederti! È bello essere nuovamente in Italia!

È sempre un piacere parlare con te. Vorrei iniziare la nostra chiacchierata con una considerazione: sapevi di essere immortale?

Bobby: Ahahahaha, beh ora lo so!  (ride a crepapelle, ndr)

Beh vivrai per sempre con la tua musica e con i tuoi album!

Bobby: Lo credo anche io! Credo che vi sia una sorta di immortalità quando si tratta di musica, che sembra avere un certo valore ora tra i giovani, forse parliamo di tre generazioni o addirittura quattro! Gli Overkill si apprestano a raggiungere i 40 anni di carriera, per cui non dico che la band sia immortale, ma sicuramente è apprezzata. Credo che questo sia il carburante che ci ispira a comporre nuova musica.   

Parlando del nuovo album, “The Wings Of War”, posso dire che siete come il whiskey………..sai cosa intendo no?

Bobby: (ride) è vero! Mio nonno è irlandese, per cui capisco, ahahahaha. Non so se serva a sentirsi meglio, ma certamente so che tutti noi abbiamo lo stesso entusiasmo che avevamo quando eravamo più giovani! Credo anche che sia importante cogliere le opportunità quando queste ti si presentano. È un nuovo disco, ma non è solo un altro nuovo disco, credo che da qualche parte ti venga da pensare: “Oh, forse questo potrebbe essere il nostro miglior lavoro se vi includessimo tutto ciò che abbiamo”. Penso che non appena ascolti il CD, o scarichi via download, o dai il via allo streaming o ancora metti su il formato vinile, puoi percepire la nostra serietà nei confronti di ciò che facciamo, non ci diciamo “Oggi è un altro giorno”, anche se è un giorno importante.

Come è stato accolto il disco sia dalla stampa specializzata che dai vostri stessi fan?

Bobby: Credo che finora l’accoglienza sia stata molto positiva. Ci ha posizionati immediatamente nei primi posti in classifica durante la prima settimana di vendite, forse dopo circa dieci giorni dalla sua pubblicazione, o addirittura erano passate appena due settimane, una cosa del genere… Sembra che la gente ne fosse già a conoscenza, sai, faccio questo lavoro da così tanto tempo per cui percepisco l’eccitazione che nasce da dentro, specie quando pubblichiamo in rete i lyric video o quando rilascio le interviste alla gente… quindi sì, sono in giro da così tanto tempo che so quando c’è una sorta di fermento, di scalpore positivo in merito ad un nuovo disco. È un sentimento molto commuovente, tutto questo è abbastanza positivo.

Cosa puoi dirmi, invece, della profondità dei testi del disco? Cosa ti ha ispirato nella stesura?

Bobby: I testi possono essere sia personali che professionali, mi piace molto combinare queste due caratteristiche. Una cosa di cui mi piace molto scrivere a livello professionale è legata alle cose che ho imparato lungo il mio cammino con gli Overkill, alle persone che ho incontrato. Credo che la band abbia i suoi principi, siamo persone orgogliose, ma possiamo essere anche individui aggressivi, ahahahaha! Siamo altresì giusti, imparziali, ciò che intendo dire con “essere giusti” è che noi facciamo il nostro lavoro perché lo amiamo! Non è finto, se tu mi mettessi in una stanza con altri 100 ragazzi o band, potrei dirti chi è genuino e chi no in un minuto, aahhahaah.  Nei miei testi parlo di questi principi degni di valore, di orgoglio, di unità, abbiamo questa sensazione di essere una delle migliori metal bands, pensiamo di avere quel tipo di mentalità e qui abbiamo successo. Sotto un punto di vista personale, combino questa caratteristica con ciò che mi succede personalmente, quindi mi ricollego a ciò che ho vissuto in prima persona, ahahaha. 

Se avessi la possibilità di trasmettere un messaggio a questa generazione, quali sarebbero i principi fondamentali da tener conto sia nella vita che in altri contesti?

Bobby:  Nel 2019 una cosa che si sta perdendo è il buonsenso, ciò che voglio dire è che le altre cose hanno la priorità sul buonsenso, arrivano prima. Il buonsenso è quel sentimento eterno che ti porta a capire cosa è giusto e cosa, invece, è sbagliato! A volte accade che le persone scelgano la via sbagliata e giustifichino le loro azioni con le proprie parole. Credo che questa sia una cosa sbagliata, perché tu sai benissimo cosa ti porta a dire dentro di te il buonsenso è corretto, per cui bisogna cercare sempre di adottare la scelta migliore per se stessi. Probabilmente, sotto il punto di vista musicale, fate ciò perché lo amate, non fatelo perché dovete avere successo. Fatelo perché vi piace in primis, il successo è possibile in un secondo momento, farlo perché se ne ha la necessità e la avidità non è una reale motivazione, specie se si fa parte di una band thrash metal.    

Sono d’accordo. Mi incuriosisce questa cosa: sembra che tu abbia la stessa voce che possedevi 40 anni fa. Come ci riesci?

Bobby: Beh, non sono io a cantare. Ho reclutato qualcuno, ahhahaha. Qualcuno che cantasse al posto mio quattro decadi fa. Ovviamente c’è da dire che ho bevuto tanto, fumato sigarette nella gran parte della mia vita. Attualmente non fumo più, questa è stata una cosa importante. Cerco di mangiare in maniera sana, cerco di non mettere su troppo peso, mi piace mangiare cibo fresco, mi piace molto camminare… Sono cose naturali che mi piace fare, mi sono sempre allenato, ho sempre avuto una palestra a casa mia, ma non mi sono mai posto problemi circa la mia voce, perché potrebbe causare stress. Se posso rilassarmi e prendermela con comodo, so di farcela, come ho fatto ieri e come sto facendo anche oggi. Penso che sia questo il segreto durato 40 anni, o almeno, ha funzionato per me!

Come riesci a mantenere fresca la tua voce, giorno dopo giorno, quando sei in tour?

Bobby: E’ come sentirsi un corridore. Se sei un corridore bravo, puoi prendere parte alle maratone, puoi correre tutti i giorni e migliorarsi sempre di più. Credo che la mia mentalità sia circa lo stesso, so come utilizzare la mia voce, so quando funziona bene e quando viene sfruttata al meglio. Sono come il corridore, cantare giorno dopo giorno è come affrontare un allenamento, diventa una specie di routine e questa abitudine si è protratta per circa 35, anzi 40 anni.

Riguardo “The Wings Of War”, cosa puoi dirmi della scelta del titolo stesso?

Bobby: Beh, è piuttosto semplice. Volevamo qualcosa di diverso, un nuovo artwork di copertina, volevamo qualcosa che rappresentasse un emblema, un marchio, un distintivo circolare che incorporasse l’essenza della band. Un qualcosa come una spilla che puoi attaccare ad una giacca, un pezzo di gioielleria. L’idea è venuta all’artista con cui abbiamo collaborato, Travis Smith, successivamente abbiamo aggiunto alcuni elementi, come le ali, il colore verde, questo bagliore, ma il titolo a cui avevamo pensato per il disco non si adattava alla copertina… di conseguenza, una volta ricevuta la copertina, il titolo è sbucato da sé, l’abbiamo osservata e credo che Dave se ne fosse uscito dicendo: “Sembra di vedere cinque ragazzi che vanno in guerra, cinque persone che parlano dell’abbattimento del mondo”. Da lì è uscito fuori il titolo dell’album. Quando, poi, ho dato un’occhiata al testo di “Last Man Standing”, nel verso “Believe or fight”, mi sono detto: “forse c’è uno scontro qui”, sembrava funzionare, anche se il titolo è stata l’ultima cosa che è sopraggiunta.  

Quindi, in poche parole, il titolo dell’album è stata l’ultima cosa a cui avete pensato, giusto?

Bobby: Una volta terminata la registrazione del disco, quindi una volta effettuato il mixing, e l’artwork era terminato, il titolo del disco è subentrato una settimana dopo, poco prima che consegnassimo il materiale a Nuclear Blast. Sì, ce lo siamo inventato poco prima.  

Come ti senti a portare questo nuovo disco in giro per il mondo, vista anche la compagnia di altre band come Chronosfear, Destruction e Flotsam and Jetsam? Come si si sente ad essere in tour con così tanti gruppi e condividere un tour insieme?

Bobby: Beh, oggi è la prima sera di questo tour, l’idea era quella di mettere insieme un tour di valore, prezioso, qualcosa che spingesse un ascoltatore di questo genere musicale, il thrash metal, o un ragazzo giovane a rimanere a casa e guardare la televisione questa sera, ahahahaha! Dovete venire! Questo Killfest è la nostra presentazione, è il meglio di ciò che possiamo offrire in questo tour, forse non aiuta solo noi ma tutte e quattro le band presenti. Quello che voglio dire è che ci piace offrire un’intera notte di concerti, non un qualcosa che si limiti alla singola prestazione degli opener o degli headliner! Volevamo offrire qualcosa per la quale le persone possano apprezzare ciascuna band.     

Durante la nostra chiacchierata mi è venuta in mente una domanda: questo tour prende vita con una sfida, iniziata con un cambio di location comunicata giusto ieri. Quale è il vostro pensiero a riguardo?

Bobby: Ne abbiamo parlato e come ti dicevo, questa è la prima sera del tour, si sarebbe dovuta tenere a Bologna, in un locale molto buono e conosciuto e so che molti altri concerti sono stati cancellati dalla polizia. Noi non abbiamo cancellato nulla e giusto ieri, circa verso le 22, abbiamo saputo della cosa. Questa mattina abbiamo compreso cosa si poteva fare a riguardo. Credo che sia stato anche un inizio sbagliato, ma parlando dello show, che si terrà comunque stasera in questa seconda venue, sarà diverso, sarà comunque un concerto targato Overkill, anche se ovviamente da Bologna si è dovuto spostare a Cesena. Questo non cambia comunque ciò che succede sul palco, spero che una situazione del genere non accada più, poiché sto ancora cercando di capirne le ragioni, ma non ho capito nulla fino a questa mattina, quando abbiamo fatto colazione, ahahaha. Di nuovo, non conosco la legge italiana, so solo che il locale è stato chiuso dalla polizia e non so per quale ragione, devo ancora capire, ma questa sera ci sarà un altro nuovo show degli Overkill!

La mia ultima domanda è questa: cosa possiamo aspettarci questa sera dagli Overkill?

Bobby: Credo che possiate aspettare tutto quello che sono sempre stati gli Overkill, ovvero potrete sentire la mia voce quando parlo e il modo a cui rispondo alle domande. Siamo ciò che siamo, siamo fatti così perché amiamo quello che facciamo, ahahahaha… pertanto, è molto semplice: sarà un’altra serata firmata Overkill!

Killer riff, potenza, un grandioso scream ed una notte fantastica!

Bobby: Sì, grazie Mike!

Ringraziamo Arianna Govoni per la trascrizione


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