DEATH ANGEL – L’angelo della Morte infuoca il Legend Club

Written by on June 18, 2019

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LIVE REPORT IN COLLABORAZIONE CON METALFORCE.IT

DEATH ANGEL + EVIL INVADERS + DISTRUZIONE
live @ Legend, Milano
– giovedì 13 giugno 2019 –

Live Report by Katerina Paisoglou (Metalforce.it)

Gallerie fotografiche a cura di Luna La Chimia

Si ringrazia: Nuclear BlastNeecee AgencyLegend Club Milano

Un appuntamento che non poteva mancare nell’agenda di ogni appassionato di musica Thrash Metal di alto livello è stato quello del Giovedì 13 Giugno 2019 al Legend Club di Milano. Il tour dei Death Angel, in occasione della promozione del loro nuovo album “Humanicide”, è passato anche in Italia, dando la miglior occasione per una serata indimenticabile di musica e di allegria in una giornata lombarda caldissima.

DISTRUZIONE

Con un locale pieno a metà e la gente ancora in arrivo, si giunge al momento in cui l’opener della serata fa il suo ingresso in scena: si tratta dei death metallers emiliani Distruzione, band esperta in sonorità estreme con testi in lingua italiana. Le loro canzoni prendono a modello il death metal vecchia scuola, senza troppe variazioni o particolarità. Il quintetto di Parma presenta una serie di brani dove la caratteristica principale sono gli aggressivi riff ritmici di chitarra accompagnati dal growl del frontman Devid Roncai. Senza dubbio, i Distruzione sono molto esperti nel loro genere, dato che sono in circolazione dagli anni novanta (non senza qualche piccola pausa di riflessione), ma quello che lascia un po’ di perplessità nel pubblico già presente in platea, è probabilmente la ripetitività delle loro composizioni che, se da una parte hanno un forte impatto sonoro, dall’altra risultano essere un po’ troppo monocordi, lasciando poco spazio alle incursioni solistiche delle due asce Massimiliano Falleri e Michele Chiari. Un’esibizione apprezzabile, adatta ai più avvezzi alla musica estrema, ma non per tutta l’audience di stasera.

Setlist:

  1. Uomini Contro Uomini
  2. Stultifera Navis
  3. Cornice De’ Superbi
  4. Ossessioni Funebri
  5. Lo Scultore
  6. La Torre Della Muda
  7. Senza Futuro
  8. Nel Tuo Nome

DISTRUZIONE LineUp:

  • Devid Roncai – Vocals
  • Massimiliano Falleri – Guitars
  • Michele Chiari – Guitars
  • Dimitri Corradini – Bass
  • Dave Colombo – Drums

foto: Luna La Chimia

EVIL INVADERS

Dopo un breve intervallo di riassestamento del palco e grazie agli sforzi dello staff del locale, i Belgi Evil Invaders iniziano puntualmente la loro prestazione. I quattro giovani ragazzi amanti di speed metal di vecchia scuola, portano un’aria decisamente più fresca e i fans cominciano a sentirsi più al loro agio. L’atteggiamento entusiasmante, la prestazione adrenalinica con positività e allegria e il talento di questi giovani musicisti sono più che evidenti dal primo secondo. Non sembra un fatto casuale che gli Evil Invaders  hanno già una discografia abbastanza ricca per i loro dodici anni di esistenza. I riff di chitarra che seguono alla lettere il manuale dello speed metal, influenzati da gruppi leggendari come gli Exciter o i Mercyful Fate, uniti agli assoli melodici del tedesco Max sono la scintilla che fa scattare l’impeto dei fan che ormai hanno riempito il locale. Occhi puntati sul frontman Joe con i suoi acuti che ricordano Bobby blitz Ellsworth e il suo sguardo folle alla Ted Nugent, pronto a stimolare l’audience in ogni occasione, facendoli cantare e dare vita ad un robusto moshpit. Il pubblico sembra rispondere con entusiasmo alle richieste di Joe e con una performance travolgente, la band Europea, che tra quattro mesi presenterà il loro primo album dal vivo via Napalm Records, ancora una volta dimostra di possedere tutte le carte in regola per proseguire con successo e in maniera brillante la propria carriera. Da seguire nel prossimo futuro con molta attenzione. Noi ve li consigliamo caldamente!

Setlist:

  1. As Life Slowly Fades
  2. Pulses Of Pleasure
  3. Mental Penitentiary
  4. Broken Dreams In Isolation
  5. Feed Me Violence
  6. Oblivion
  7. Raising Hell
  8. Victim Of Sacrifice

EVIL INVADERS LineUp:

  •  Joe – Vocals, Guitars
  • Max – Guitars
  • Senne – Drums
  • Joeri – Bass

foto: Luna La Chimia

DEATH ANGEL

Il momento più atteso da tutti è finalmente arrivato. Dopo tanto tempo, i Death Angel,  gli storici rappresentanti della scena thrash metal della Bay Area tornano a Milano come headliners. La band non ha bisogno di presentazioni ai fans del genere e l’ultimo  loro capolavoro, intitolato “Humanicide”, è solo la conferma della bravura di un gruppo che andando avanti con gli anni diventa ancora più eccellente, esattamente come il vino. Come da sacra abitudine, la performance dei Californiani inizia con “Thrown To The Wolves”, un brano suonato da sempre dopo la riunione della band nel nuovo millennio. Mark Osegueda saluta il pubblico e da questo momento si scatena l’inferno tra gli spettatori. Ciò che segue è un vero spettacolo offerto da un gruppo compatto, esperto e professionista. Il leggendario frontman dimostra di avere ancora quel timbro vocale particolare della propria gioventù e coinvolge frequentemente la gente a partecipare nel concerto a modo loro. In realtà non ci vuole molto a spronarci, perchè i fan si scatenano dal primo momento, cantando e immergendosi in quello che possiamo definire pit-mode, con continui headbanging e irrefrenabili pogo. Con a disposizione una coppia d’assi alle chitarre come Rob Cavestany e Ted Aguilar, un imponente Will Carroll alla batteria e il carismatico Damien Sisson al basso nel compartimento della sezione ritmica, è impossibile non avere un esito perfetto da ogni punto di vista. Un viaggio nel storico passato con “Voracious Souls”, “Mistress Of Pain” and “Seemingly Endless Time” è essenziale. Inoltre, una triade di pezzi proveniente da “The Evil Divide” del 2016 , precisamente “Father Of Lies”, “The Moth” e “Lost” rende evidente l’unicità del suono di questa band, capace di unire elementi thrash metal con quelli più melodici in una maniera così unica ed efficace che sapere cosa aspettarsi nell’attimo successivo è praticamente impossibile: un assalto all’arma bianca (come la chitarra di Ted) che non fa prigionieri.
Ma non finisce qui, perché il meglio sta per arrivare e non è altro che un campione del loro freschissimo lavoro di uscita. La title track, con il refrain così memorabile e coinvolgente, è seguita da “I Came For Blood” con quel tono da New Wave Of British Heavy Metal. Entrambe coinvolgono tutti ad accompagnare Mark nei cori prima che un finale da sballo investa l’audience con “The Pack” e la medley “The Ultra Violence/Kill As One”, che lascia tutti senza fiato e la speranza che le cose più belle non devono finire sempre. Tra i highlights dello show, la presentazione dei membri della band da parte di Mark Osegueda tra lanci di plettri, bacchette rotte e un improvvisato hula hoop da parte del singer con una delle pelli della batteria lanciata da Will. La band saluta tutto il pubblico che si attarda nel lasciare la sala, conseguenza logica di una serata trionfale all’insegna del vero metal. I Death Angel partono per la loro prossima destinazione soddisfatti dalla loro prestazione e per il coinvolgimento senza freni dell’audience italiana: gli applausi e i sorrisi stampati sulle facce di tutti ne sono la migliore testimonianza.
Ancora una volta i Death Angel non deludono le aspettative e il pubblico italiano si prepara a rivivere questa esperienza a brevissimo all’Agglutination Metal Festival il prossimo 17 agosto a Chiaromonte (Pz): un altro imperdibile appuntamento con queste leggende del thrash!

Setlist:

  1. Thrown To The Wolves
  2. Claws In So Deep
  3. Voracious Souls
  4. Father Of Lies
  5. The Moth
  6. Seemingly Endless Time
  7. The Dream Calls For Blood
  8. Mistress Of Pain
  9. Lost
  10. Humanicide
  11. I Came For Blood
  12. The Pack
  13. The Ultra-Violence / Kill As One

DEATH ANGEL LineUp:

  • Ted Aguilar – Guitars
  • Rob Cavestany – Guitars
  • Mark Osegueda – Vocals
  • Will Carroll – Drums
  • Damien Sisson – Bass

foto: Luna La Chimia


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