MOONLIGHT HAZE – musica al chiaro di luna

Written by on June 19, 2019

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Dj Mike ha incontrato Chiara Tricarico e Alberto Melinato, cantante e chitarrista dei MOONLIGHT HAZE, per parlare dell’album di debutto “De Rerum Natura” e del release party, che si terrà sabato 22 giugno 2019 al Legend Club di Milano!!! Sotto potete trovare il file audio, in italiano, e la trascrizione.

Ciao a tutti, sono Dj Mike per metalmaximumradio.com e sono qui con Chiara e Alberto dei Moonlight Haze. Ciao ragazzi.

Chiara e Alberto: Ciao a tutti!!!

Allora, nuova band, nuova vita, grandi sorrisi e grandi presupposti si immagina. Iniziamo prima di tutto a capire come è nato questo progetto.

Chiara: Allora, l’idea originaria è venuta a Giulio Capone, con cui avevo già lavorato in passato. Dopo l’esperienza nella nostra precedente band, una volta conclusa, mi ha telefonato dicendo, guarda Chiara mi piacerebbe rincominciare a fare musica insieme a te. Io  mah, si vediamo ne riparliamo con calma, il periodo è piuttosto intenso. Il giorno dopo mi ha mandato una mail con scritto: pezzi top secret. Conteneva esattamente tre pre-produzioni di quelli che poi sono diventati i pezzi dei MOONLIGHT HAZE. Ho aperto, ho ascoltato, ho passato tutta la notte in piedi a scrivere già i testi, perché sono impazzita completamente. Il giorno dopo gli ho detto, senti va bene, facciamo questa band, cerchiamo i componenti e ci siamo ritrovati con del materiale che già in partenza ci convinceva, dovevamo trovare i membri della band e abbiamo trovato appunto Alberto alla chitarra, con cui avevo già lavorato nei Teodasia. Marco Falanga altro chitarrista, che anche con lui avevamo già avuto occasione in passato di condividere il palco. Poi Alessandro Iacobi, bassista degli Elvenking, che già conoscevo, insomma non avevamo dubbi che questi potessero essere i componenti. La cosa divertente è stata che tutti quanti in quel periodo erano mega incasinati e dicevano, mah vediamo, si ne riparliamo e poi si son tutti convinti ascoltando i pezzi. Ecco come è nata la band.

E tutto questo in quanto tempo?

Chiara: Veramente in un tempo brevissimo, perché dopo questi primi tre pezzi le vibrazioni erano super positive e quindi Giulio ha praticamente scritto il resto delle musiche nel giro di poco meni di due settimane. Dopo di che sono partita con le pre-produzioni delle voci con il resto dei testi etc. Pochi mesi dopo eravamo in studio di registrazione. È stato tutto molto veloce e tutto molto naturale e spontaneo, presi dall’entusiasmo.

Solitamente quando la musica e le unioni cominciano così, si sentirà sicuramente della bella musica.

Chiara: Speriamo (ride)

Poi insomma, visto anche i componenti della band, ci aspettiamo bella roba. Già è uscito il video “Ad Astra”.

Chiara: Ti è piaciuto?

Si, molto direi e dopo ne parliamo. Allora, debut album “De Rerum Natura” che uscirà il 21 giugno per Scarlet Records. Che cosa ci dobbiamo aspettare oltre a questo video che è uscito, ma sarà tutto sulla stessa linea d’onda o c’è qualche sorpresa durante l’album?

Chiara: In realtà l’album è molto vario. L’abbiamo composto in modo molto libero e abbiamo veramente voluto mettere dentro tutto quello che ci poteva piacere. Tra l’altro la parte principale di composizione l’ha fatta Giulio, però chiaramente anche tutti gli altri componenti della band hanno aggiunto molto di loro e quindi avendo tutti influenze diverse, ci saranno veramente delle sorprese. Molte variazioni di genere e anche vocalmente mi sono sentita molto libera di sperimentare molte cose nuove. Quindi veramente spazio dalla lirica alle vocals più graffiate, più Rock, un po’ di tutto insomma. 

Interessante, molto molto bene. Anche se sta uscendo adesso l’album di debutto, ma vedendo le prospettive, le idee che avete, parliamo un attimino di cosa vedete nel futuro di questa band?

Alberto: Domanda impegnativa, visto che abbiamo per adesso un album in uscita e un release party in programmazione, quindi domanda decisamente ardua. Quello che possiamo anticipare è che di sicuro stiamo pensando avanti, sia da un punto di vista di live in programmazione di un certo tipo di spettacolo che ci piacerebbe portare dal vivo, una sorta di intrattenimento, non soltanto una band che suona sul palco, ma una esperienza che sia veramente divertente e coinvolgente per chi viene a sentirci. Questo per il fronte live. Sul fronte compositivo possiamo dire che ci stiamo dando da fare. Il primo disco è finito ma questo non significa che ora ci si rilassa, anzi siamo veramente carichi e questo ci sta decisamente aiutando nel guardare avanti e iniziare a pensare, scrivere…….insomma, ci saranno delle cose sicuramente in un futuro che onestamente nemmeno noi possiamo immaginare quanto prossimo sarà, però ci saranno, di sicuro.

Benissimo, anche perché voi come musicisti, ce lo insegnate a tutti, è bene battere il ferro finché è caldo. Quindi uscendo ora con il disco e magari riproporne un altro fra un anno o due, sarebbe ottimo.

Chiara: Più che altro, cavalcare proprio l’onda dell’ispirazione. Finora il mood generale della band è sempre stato molto positivo e quindi anche noi ci siamo divertiti, è stato un duro lavoro però è stato anche piacevole. Quindi finché la vibrazione è così noi la cavalchiamo insomma.

Alla grandissima. Compositivamente, come nasce un brano dei MOONLIGHT HAZE. Parte da un riff, da una melodia vocale, è un po’ di tutti e due?

Chiara: Un po’ di tutti e due, ma te ne parla più nel dettaglio Alberto.

Alberto: La persona più adatta a rispondere in questo caso sarebbe Giulio, visto che è lui il mastermind dietro alla composizione di ogni singolo brano, c’è una fortissima componente che viene esattamente da lui. Difficile dire quale sia l’elemento che scatena la scrittura dei brani. Come diceva Chiara prima, dando uno sguardo generale all’album si può capire che ci sono influenze diverse, ci sono spunti diversi che alimentano poi l’idea del singolo brano. Così potrete ascoltare brani veramente diversi uno dall’altro e allo stesso modo coinvolgenti. Vuol dire che si, la composizione di Giulio è così varia e ci ha colpito, ha preso tutti e ha reso possibile un album di questo tipo. Così continua ad essere nei brani sui quali stiamo lavorando. Il nostro apporto avviene man mano che si ascoltano i brani e si digeriscono, anche perché non sempre tutti sono così facili, siamo rimasti molto sorpresi, non dico intimoriti, ma alcune cose suonavano particolarmente intriganti ecco.

Molto molto bene. Riguardo invece, Chiara, ai testi, che cos’è che ti ha influenzato maggiormente?

Chiara: Sicuramente la maggior parte dei testi, come mio solito, sono molto introspettivi. Diciamo che periodi di cambiamento molto intenso come sono stati gli ultimi anni, sicuramente mi hanno molto influenzata. C’è un osservazione della realtà che mi circonda, cercando di capire la differenza tra l’influenza che viene dall’esterno e invece quella che viene proprio dall’interno. Ci sono brani in cui si parla, ad esempio, di conflitti interiori come il brano “Odi et Amo”, che finalmente quando uscirà il disco potrete sentire, parla proprio di una situazione in cui non si riesce a decidere quale sia il bene e quale sia il male. Mentre il singolo che è uscito ieri “Ad Astra” parla proprio di rinascita personale, di accantonare tutte le esperienze negative, tutte le persone che magari cercano di ostacolarti in qualche modo, soprattutto mentalmente e di guardare avanti e puntare alle stelle. 

Ottimo e questo è anche volendo vedere, infatti era la prossima domanda, un bel messaggio da mandare a chi ascolta io disco. Infatti la domanda era: C’è un messaggio particolare che volete trasmettere tramite i vostri testi e la vostra musica?

Chiara: Beh…assolutamente. Ritengo che fare musica non abbia nessun altro significato se non quello di portare un messaggio. Non avrebbe senso mettersi a suonare per far vedere quanto uno è veloce, quanto uno è bravo, o quanto fa le note acute o quanto fa le note basse. L’idea è proprio di trasmettere qualcosa. Penso nella mia esperienza da ascoltatrice,  le band che mi sono veramente rimaste nel cuore sono quelle che mi hanno influenzata in un particolare momento della mia vita. Quel teso che mi ha fatto capire una cosa che magari da sola non sarei riuscita a capire, una sorta di terapia insomma, un qualcosa che ti accompagna nella vita. Quindi l’idea è proprio quella di dare un messaggio positivo e l’album, nella sua interezza, culmina nel pezzo “Ad Astra”, ma anche in generale, si parla del metabolizzare tutto quello che ci succede, sia in positivo che in negativo, e trasformarlo in energia per andare avanti nel modo migliore possibile.

Ecco, quindi anche un bel messaggio per le nuove generazioni che, magari, sicuramente ascolteranno il vostro disco e potranno prendere grandi spunti da questi testi. Che cosa ci possiamo aspettare dai MOONLIGHT HAZE quando li vedremo dal vivo?

Alberto: Difficile sbottonarsi su questo fronte (Chiara ride). Come dicevamo prima, per adesso il nostro release party è la nostra prima uscita su cui stiamo lavorando e su cui stiamo organizzando, che è il 22 giugno al Legend Club di Milano. È un evento ad ingresso gratuito che vedrà sul palco, oltre a noi, anche degli ospiti. In apertura  i Wishmaster e poi i Kalidia. Quindi una serata in cui è veramente importante esserci. Spero per i fan di queste band e per chi vuole sentire qualcosa di nuovo, il nostro nuovo disco sarà presentato per intero, con anche qualcosina in più rispetto a quello che c’è sul disco, lo possiamo dire? 

Chiara: (felice) chi lo sa, chi lo sa

Una sorpresa

Alberto: Si, delle sorpresine ci saranno. Ok basta, non più di così altrimenti mi ammazza (ridono).

Ok, niente spoilerata (ridiamo). Alla grande. Allora, direi che ci siamo, anche se mi piaceva parlare un attimo del video “Ad Astra”. Chi l’ha realizzato, come vi siete trovati, l’ambientazione, insomma tutto quello che riguarda la produzione e via dicendo….

Chiara: Si, allora il video è stato realizzato dal nostro chitarrista Marco Falanga, che è anche video maker, oltre che un ottimo chitarrista.

Grande fortuna

Chiara: È esatto, e quindi si l’idea è partita un po’ dall’atmosfera del brano in generale. Questo pezzo ci trasmetteva molta energia e lui che è bravo a trasformare queste idee in immagini, aveva pensato di realizzare, in collaborazione con Starlight Service, che è un service di luci, di fare qualcosa di molto importante a livello visivo diciamo. Le luci, un ambientazione quasi spaziale si potrebbe dire. 

Episodio più divertente?

Alberto: Ce ne sono tanti perché è stata una giornata di riprese abbastanza intensa per tutti e quindi è veramente difficile classificare gli episodi più divertenti.

Chiara: Beh vederti al trucco è stato molto divertente (ridono).

Alberto: Si di sicuro uno dei più divertenti. Comunque ognuno si è dato molto da fare per la realizzazione del video.

Chiara: Abbiamo avuto tante persone che ci hanno dato una mano, è stata veramente una sinergia di persone che hanno dato il massimo della professionalità. È stata un esperienza anche quella insomma. Anche il backstage che abbiamo noi, nella nostra testa, è qualcosa di molto positivo.

Benissimo. Il video è uscito ieri, quindi non so quante ancora di recensioni e messaggi vi siano arrivati. Se vi sono arrivati, in così poco tempo, come sono? Positivi, negativi, commenti?

Chiara: Finora il feedback è stato molto molto positivo, con solo due singoli usciti noi non ce l’aspettavamo, veramente. Invece sembra che la gente stia veramente capendo che in queste canzoni ci sono dei pezzetti di noi. Per ora il feedback è stato assolutamente positivo e infatti non vediamo l’ora che ci sia la possibilità di ascoltare l’intero album, perché siamo molto curiosi di sentire quello che avete da dirci anche voi insomma.

Benissimo, infatti sono curioso e spero che Angelo (Scarlet Records) me lo faccia arrivare (ridiamo).

Chiara: Messaggio subliminale (ridiamo).

Penso che abbiamo parlato un po’ di tutto a 360 gradi della band. C’è qualcosa che volete sottolineare, che vi preme dire?

Chiara: Si, l’evento, ad ingresso gratuito, del 22 giugno al Legend Club di Milano. Diciamo che all’inizio di tutta questa esperienza il nostro obiettivo era fare un disco che piacesse prima di tutto a noi. In questo ci siamo riusciti, quindi già per noi è un successo. Ora non vediamo l’ora di condividerlo. 

Alberto: Venite ad ascoltarlo per darci ragione o torto su questo fatto!!!

Alla grande, perfetto. Direi che abbiamo concluso e vi ringrazio tantissimo per essere stati qui con me, con noi, con gli ascoltatori.

Chiara: Grazie mille.

Alberto: Grazie mille a Metal Maximum Radio!!!


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